mercoledì 25 febbraio 2015

Matriosche... buddiste


(Fonte: Il Messaggero) - Straordinaria scoperta nei Paesi Bassi. La statua di un Buddha, databile tra il 1050 e il 1150 e conservata nel Drents Museum di Assen, nascondeva un corpo da oltre mille anni.
Una Tac ha rivelato che la statua di cartapesta dorata fungeva da "guscio" e celava al suo interno uno scheletro umano perfettamente conservato. Il corpo sarebbe quello di un monaco a gambe incrociate e nella tipica posizione di meditazione.
Le immagini stanno facendo il giro del mondo e secondo la CBS il monaco racchiuso all'interno della statua si sarebbe sottoposto alla pratica dell'automummificazione: un'antica tradizione propria dell'ascetismo buddista cinese che prevedeva un lunghissimo processo di digiuno e avvelenamento che portava alla morte per disidratazione e intossicazione. Lo scheletro ritrovato nella statua sarebbe appartenuto a Liuquan, maestro buddista della scuola cinese vissuto tra l'XI e il XII secolo. Per la religione buddista chi si sottopone all'automummificazione non muore, ma rimane in meditazione in eterno.
Una volta scoperto il corpo all'interno della statua, le sorprese non sono finite: al posto degli organi, la mummia era stata riempita di pergamene scritte nell'antica scrittura cinese e altri oggetti ancora da identificare. La statua, ora, si trova presso il Museo di Storia Naturale di Budapest, in Ungheria.
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