domenica 31 maggio 2015

La fortezza di Durostorum/Silistra

Ricostruzione della fortezza di Drastar sul Danubio dal IX al XIV secolo
(Ricostruzione: Museo Regionale di Storia di Silistra)
Archeologi bulgari che stanno conducendo degli scavi di salvataggio nella città danubiana di Silistra, la Durostorum (o Dorosorum) tracia e romana e la Drastar (o Drustur) medioevale, hanno scoperto un muro pertinente una fortezza tardoantica sconosciuta.
Il muro appena scoperta ha una larghezza di 2-2,15 metri ed è conservato fino ad un'altezza di 1,5 metri. Il Professor Georgi Atanasov, archeologo del Museo Regionale di Storia di Silistra ha ipotizzato che, all'inizio del IV secolo d.C., l'intera città di Durostorum sia stata munita di mura fortificate che finora non erano mai state attestate e conosciute. Durostorum fu il quartier generale della Legio XI Claudia per tutto il periodo tardoantico. Aveva torri rettangolari e venne costruita con malta rossa estremamente resistente.
Il muro recentemente scoperto si trova vicino alle rovine di strutture costruite in diversi periodi: una basilica patriarcale della Bulgaria medioevale e il luogo dove - si ritiene - sorgeva il Palazzo imperiale sul Danubio del Khan (o Kanas) bulgaro Omurtag, sovrano del primo impero bulgaro dall'814 all'831 d.C..
Il fatto che Durostorum fosse una vera e propria fortezza significa, asseriscono gli archeologi, che la città doveva rivestire una certa importanza per Roma. Dal momento che, inoltre, qui risiedette permanentemente l'XI Legio Claudia potrebbe significare che la città doveva essere la capitale della provincia romana della Mesia inferiore (successivamente suddivisa in Moesia Secunda e Scythia Minor), ruolo che finora era stato attribuito a Tomis, città rumena sul Mar Nero. Nessuna legione romana, infatti, era di stanza a Tomis.
Parte delle rovine dell'antica Durostorum/Drastar
(Foto: Comune di Silistra)
In passato negli scavi di Durostorum, condotti dall'archeologo Peti Donevski, sono state trovate tre iscrizioni romane con i nomi dei governatori della provincia della Mesia inferiore. Il Professor Atanasov, poi, aggiunge che Dorostorum/Drastar (odierna Silistra) sia stata capitale regionale almeno per cinque volte, nell'antichità, e che nel X-XI secolo d.C. doveva essere la città più grande dell'impero medioevale bulgaro.
Oltre al muro di cinta della fortezza tardoantica, in un antico edificio pubblico romano del II secolo d.C., gli archeologi bulgari hanno trovato, per la prima volta a Durostorum, degli affreschi, in cui prevale una particolare sfumatura di rosso conosciuto come "rosso pompeiano", che prende nome dai ricchi edifici dipinti di questo colore che si trovano a Pompei. Sono presenti anche tracce di giallo, verde e blu.
Finora la Durostorum/Drastar romana e medioevale ha restituito un totale di venti strutture, durante gli scavi di salvataggio, inclusi edifici pubblici del IX-X secolo d.C. (primo impero bulgaro), un insediamento medioevale situato alla periferia della città, parte delle fortificazioni turco-ottomane, costruite dopo l'invasione ottomana del secondo impero bulgaro, alla fine del XIV secolo d.C.
Gli scavi sono stati condotti dagli archeologi del Museo Regionale di Storia di Silistra e dall'Istituto Nazionale e Museo di Archeologia dell'Accademia Bulgara delle Scienze.
Tombe dipinte di Silistra  - IV secolo d.C. (Foto: T. Tanchev)
Durostorum venne originariamente fondata come insediamento degli antichi Traci sul basso Danubio. Nel 29 d.C. i Romani vi costruirono una fortezza, mantenendo al sito il nome tracio di Durostorum. Dopo le campagne militari contro i Daci a nord del Danubio, l'imperatore Traiano fece stanziare l'XI Legio Claudia nella città, che divenne sede permanente delle truppe romane fino al crollo dell'impero. Nel 169 d.C., durante l'impero di Marco Aurelio, Durostorum divenne municipium. Tra il II e il IV secolo d.C. era un importante centro militare e urbano della provincia romana della Mesia inferiore e roccaforte romana contro le invasioni barbariche.
I primi dodici santi cristiani dell'odierna Bulgaria erano soldati romani uccisi a Durostorum durante la grande persecuzione dell'imperatore Diocleziano tra il 303 e il 313 d.C.. Tra costoro vi erano San Dasius e San Giulio il Vecchio. Nel 388 d.C. l'attuale Silistra divenne sede di una diocesi cristiana. Qui nacque il generale romano Flavius Aetius (391-454 d.C.), conosciuto come "l'ultimo dei Romani" dopo la vittoria riportata sull'esercito unno nella battaglia dei Campi Catalaunici del 451 d.C.. Durante le invasioni barbariche di Sarmati, Goti, Unni, Avari, Slavi e Bulgari la città di Durostorum venne saccheggiata diverse volte. Venne, in seguito, ricostruita sotto l'imperatore bizantino Giustiniano I il Grande (527-565 d.C.).
Gli Slavi si stabilirono a Durostorum intorno al 590 d.C. e la ribattezzarono Drastar (o Drustur). La città divenne parte del primo impero bulgaro (632/680-1018), intorno al 680 d.C.. Il Khan bulgaro Omurtag è noto per aver costruito a Drastar un grande Palazzo Imperiale, dove, in seguito, lo zar bulgaro Simeone I il Grande (893-927) pose la sua residenza.
Durante gli anni più tardi del primo impero bulgaro, la regione dell'odierna Silistra era nota per i suoi monasteri sulla roccia. Nel 927 d.C. Drastar divenne la sede del primo Patriarca della Chiesa Ortodossa internazionalmente riconosciuto, Damyan. Nel 971 la città venne conquistata dai bizantini di Giovanni I Zimisce nella battaglia di Dorostolon e venne ribattezzata Theodoropolis dal santo militare Teodoro Stratelates. Nel 976 lo tzar bulgaro Samuil riconquistò nuovamente la città e la mantenne fiono al 1001, quando Drastar venne riconquistata dai bizantini.
Nel 1279, sotto lo zar Ivailo, Drastar subì un assedio di tre mesi da parte dei Mongoli. Venne conquistata dagli invasori Turchi Ottomani nel 1388 (nel 1400, secondo alcune fonti) e trasformata in una grande fortezza ottomana.
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