domenica 17 maggio 2015

Lo scheletro del diluvio in esposizione a Philadelphia

La parte superiore dello scheletro scoperto
da Wolley ad Ur ed ora in esposizione
al Museo Penn (Foto: Kyle Cassidy)
E' esposto dallo scorso anno al pubblico, nel Museo Penn di Philadelphia, uno scheletro risalente a 6500 anni fa, trovato in un magazzino di antropologia fisica, in gran parte intatto e proveniente dagli scavi in Iraq.
Lo scheletro, rinvenuto nel 1929-1930 nello scavo di Sir Leonard Woolley presso il sito di Ur, nell'attuale Iraq meridionale, è di almeno duemila anni più antico dei reperti e dei materiali rinvenuti nelle famose Tombe Reali della Mesopotamia. Woolley, dopo aver scoperto il cimitero reale, volle scavare ulteriormente ad un livello di profondità maggiore, dove raggiunse uno strato di limo e trovò delle sepolture che vi erano state inserite ed un altro strato ancora contenente segni di civiltà. Il limo venne ribattezzato come "strato dell'inondazione".
Woolley determinò che il sito originario di Ur era, in realtà, una piccola isola circondata da una palude. Una grande inondazione finì per coprire tutta la terra. Nonostante questo, in seguito, la gente continuò a vivere e prosperare ad Ur, mentre l'alluvione determinò la nascita di diverse leggende, la prima delle quali deriva da Sumer e si ritiene sia alla base del racconto biblico del diluvio universale, scritto millenni più tardi.
L'uomo sepolto nell'antico limo di Ur è stato rinvenuto con dieci vasi in ceramica e i ricercatori hanno stabilito che visse in un periodo successivo alla grande inondazione. Gli archeologi lo hanno battezzato Noè, anche se molti ritengono che fosse più adatto il nome di Utnapishtim, l'uomo che, all'epoca di Gilgamesh, era sopravvissuto al diluvio universale.
Secondo la Dottoressa Janet Monge, curatrice della sezione di antropologia fisica del Museo Penn, lo scheletro appartiene ad un uomo piuttosto robusto, che, al momento della morte aveva circa 50 anni. Fu seppellito completamente disteso, con le braccia lungo i fianchi e le mani poggiate sull'addome. Gli scheletri del periodo in cui visse il defunto, chiamato Periodo di Ubaid (circa 5500-4000 a.C.) sono estremamente rari, ancor più raro è trovare degli scheletri completi. Wolley scavò 48 tombe del Periodo Ubaid, nei pressi di Ur. Dei resti umani rinvenuti, solo quelli ora esposti al Museo Penn vennero giudicati in condizione di essere recuperati.
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