sabato 6 giugno 2015

Oro inglese e manifattura irlandese

Uno degli oggetti forgiati in Irlanda con oro proveniente dalla Cornovaglia (Foto: National Museum of Ireland)
Gli archeologi dell'Università di Southampton hanno raccolto numerose prove dell'esistenza di un'antica rotta per il commercio dell'oro tra il sudovest della Gran Bretagna e l'Irlanda. Uno studio suggerisce che questa rotta venne aperta nella prima Età del Bronzo (2500 a.C.). La ricerca è stata condotta in collaborazione con l'Università di Bristol e l'ausilio di una nuova tecnica per misurare la composizione chimica di alcuni dei primi manufatti d'oro trovati in Irlanda. I risultati mostrano come l'oro utilizzato per forgiare questi oggetti provenga dall'attuale Cornovaglia.
Lo studioso Chris Standish ha sottolineato l'importanza della scoperta che "suggerisce che i lavoratori di oro dell'Età del Bronzo in Irlanda producevano manufatti con oro proveniente da fuori il Paese, nonostante l'esistenza di ricchi e facilmente accessibili giacimenti d'oro locali. E' probabile che gli antichi Irlandesi non avessero le conoscenze necessarie per l'estrazione dell'oro, come le avevano, invece, per quanto riguarda altri metalli. - Ha detto lo studioso. - Probabilmente l'origine esotica dell'oro era un valore aggiunto al prezioso metallo ed era un motivo che giustificava l'importazione di quest'ultimo".
I ricercatori hanno utilizzato, per analizzare l'oro, una tecnica avanzata chiamata spettrometria di ablazione di massa per mezzo del laser. Hanno misurato la presenza del piombo in alcuni frammenti d'oro, confrontandola con la composizione dei giacimenti d'oro trovati in Irlanda. In questo modo hanno potuto appurare che l'oro utilizzato in Irlanda proveniva dalla Cornovaglia.
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