sabato 12 settembre 2015

Eccezionale ritrovamento a Roma

Gli scavi di largo Santa Susanna, a Palazzo Canevari
(Foto: Repubblica.it)
I resti di una casa di inizio VI secolo a.C. sono stati ritrovati a Roma, in largo S. Susanna, nell'ex Istituto Geologico a Palazzo Canevari, nel corso di scavi di archeologia preventiva della Soprintendenza. La straordinarietà di questa scoperta sta nel fatto che si riteneva che la zona fosse una necropoli.
Si tratta di una delle case più antiche mai ritrovate a Roma, risalente all'epoca di Servio Tullio e presenta caratteri unici. Ha una pianta rettangolare ed era, probabilmente, divisa in due ambienti da un portico che si apre su uno dei lati lunghi. I muri di legno erano rivestiti in intonaco di argilla sormontati da un tetto di tegole. Per la sua posizione sulla vecchia collina del Quirinale e per la sua età, che risale ad un periodo in cui Roma era ancora governata da una monarchia, la casa è stata ribattezzata la "Casa dei Re".
La scoperta risale a quest'estate ed è destinata a ridisegnare la mappa della Roma di VI e V secolo a.C.. Si riteneva, in fatti, che in questo luogo ci fosse una necropoli e non un'area abitativa. Nel 2003 Palazzo Canevari era stato oggetto di sondaggi per stabilire la presenza di reperti antichi. Nel 2013 fu portato alla luce un enorme tempio di V secolo a.C.
"Questo edificio è sostanzialmente assente nella Roma arcaica: ve ne sono tracce solo nella zona del Foro. Probabilmente l'abitazione visse circa 50-60 anni poi vi venne costruito il tempio che abbiamo rinvenuto nel 2013", ha dichiarato la Dottoressa Mirella Serlorenzi, che dirige gli scavi. "La posizione della casa vicina al tempio lascia pensare che quella fosse un'area sacra e chi l'abitava stesse a guardia di ciò che vi accadeva. Ma ancora più importante è che ora possiamo retrodatare l'urbanizzazione della zona del Quirinale. Le mura serviane andarono a inglobare un'area già abitata e non una necropoli".
Il tempio aveva dimensioni enormi, con almeno 25 metri di larghezza e 40 di lunghezza, dimensioni che corrispondono alla cella interna del tempio di Giove capitolino sul Campidoglio, che era molto più grande. Poco dopo la scoperta del tempio, nel 2011, è stato rinvenuto, a poca distanza, un edificio della Roma arcaica, fino ad oggi assente tra le testimonianze portate alla luce del sole. Una scoperta eccezionale per il suo stato di conservazione e per la sua posizione.
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