sabato 12 settembre 2015

A tavola con gli...Ittiti

Cibi preparati secondo ricette di 4000 anni fa
(Foto: dailysabah.com)
Kanesh (o Nesa nella forma contratta frequente in lingua ittita) è un'antica città balzata agli "onori della cronaca" grazie al ritrovamento di migliaia di tavolette scritte dai mercanti della città di Ashur che operavano del Karum, il mercato di Kanesh, tra il XX e il XVIII secolo a.C.
La città fu abitata continuativamente abitata dal Calcolitico fino all'epoca romana. Un documento del 1400 a.C. ne racconta la ribellione al potere del regno accadico. A Kanesh sono state ritrovate le tracce più antiche della lingua ittita ed il più antico termine per indicarne la lingua, nesili o "lingua di Nesa".
Sono ben 18 gli strati scavati, corrispondenti a diversi periodi storici. La maggior parte delle tavolette ritrovate provengono dall'archivio dei mercanti che hanno fornito agli archeologi preziose notizie sui commerci e sulle attività di questa città, che operava su un'attivissima rete commerciale grazie alla sua posizione vantaggiosa, che le permetteva di accedere alle materie prime dell'Anatolia e dell'Alta Mesopotamia.
Sepoltura di un re ittita ricostruita nel museo di
Corum (Foto: hittitemonuments.com)
Ora gli archeologi hanno pensato di mettere in pratica le ricette riportate su alcune delle tavolette dell'archivio dei mercanti di Kanesh. Aykut Cinaroglu, professore di Archeologia dell'Università di Ankara, e lo chef Omur Akkor, hanno preparato un menù speciale ittita dopo aver condotto ricerche sulla culinaria, il cibo e il pane ittita di 4000 anni fa. Il cibo è stato cucinato cercando di utilizzare le tecniche antiche. "Gli antichi abitanti hanno scritto di mangiare abitualmente carne fredda, cipolla cotta e pane nei giorni di festa. Non usavano il lievito per fare il pane che la squadra ha cercato di riprodurre con farina non setacciata di grano pestato", ha detto il Professor Cinaroglu.
Per porre in essere quest'interessantissimo esperimento è stato importato grano saraceno dalla Germania. Grano che è stato schiacciato sulle pietre. Non sono stati utilizzati altri attrezzi al di fuori di un coltello. Omur Akkor ha detto che sono stati identificati oltre 100 nomi relativi alla pasticceria ittita.
Oltre alle tavolette di Kanesh, archeologi e ricercatori si sono avvalsi di quanto è emerso dagli scavi di Alacahoyuk, un importante insediamento neolitico che si trova nella provincia di Corum, in Anatolia centrale. Alacahoyuk era uno dei centri più significativi della civiltà ittita. Durante gli scavi sono stati scoperti reperti riguardanti olio d'oliva, miele, bevande e vegetali.
Omur Akkor ha sottolineato anche l'importanza di alcune regole igieniche, nella cucina ittita: se un cuoco avesse cucinato con la barba incolta e lunga o con capelli lunghi non raccolti o se avesse permesso a qualche animale di introdursi in cucina, era passibile di pena di morte con tutta la sua famiglia. Stessa pena era comminata anche a quanti cucinassero senza aver fatto prima un bagno.
I primi scavi ad Alacahoyuk sono stati fatti nel 1907 dall'archeologo ottomano Makridi Bey. Nel 1935 gli scavi furono ripresi da Mustafa Kemal Ataturk, fondatore della Repubblica turca. Attualmente vi opera l'Università di Ankara. Ad Alacahoyuk sono emersi dischi solari, statue di tori e cervi e 13 tombe di re ittiti. Sono stati trovati anche alcuni pezzi di rame all'interno di un laboratorio minerario di 3700 anni fa.
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