giovedì 3 settembre 2015

Gli Egizi allevavano rapaci per offrirli agli dèi

La mummia di gheppio analizzata dagli specialisti
(Foto: Carina Beyer)
Gli scienziati hanno scoperto che gli antichi Egizi allevavano uccelli rapaci per offrirli agli dèi. L'utilizzo di immagini in 3D per l'analisi della mummia di un gheppio, hanno mostrato che l'uccello è morto per essere stato nutrito forzatamente. L'ultimo pasto, un topo, ha finito per soffocare l'animale.
L'archeologa Salima Ikram ha affermato che "L'idea di rapaci allevati per essere nutriti a forza e offerti agli dèi è una prospettiva nuova." E' comune trovare, in Egitto, animali mummificati: quest'anno gli archeologi hanno trovato una catacomba contenente otto milioni di cuccioli e di cani mummificati. La sepoltura si trova accanto al tempio di Anubi, la divinità egizia cinocefala.
I rapaci come il gheppio erano collegati al dio sole Ra. Questi uccelli venivano sventrati, essiccati e immersi in una resina fusa e avvolti in bende. L'autopsia virtuale effettuata sul gheppio recentemente rinvenuto dagli archeologi ha rivelato la morte per soffocamento dell'anima, a causa dell'ingestione forzata di un topo. Alcune tracce nello stomaco del rapace fanno pensare che l'animale abbia ingerito altri topi ed anche un passeraceo nel corso del suo ultimo giorno di vita. Il rapace, dunque, era allevato in cattività per essere trasformato in offerta votiva al dio sole.
Gli archeologi e i ricercatori sperano ora di identificare il sesso e il Dna degli uccelli offerti alle divinità egizie, al fine di comprendere meglio quali uccelli fossero allevati, il ruolo e l'allevamento dei rapaci.
Il contenuto dello stomaco del gheppio analizzato dai ricercatori (Foto: Stellenbosch Universitu)

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