lunedì 23 novembre 2015

Trovata un'isola della battaglia di Arginuse

L'isolotto scoperto nel Mar Egeo (Fonte: repubblica.it)
(Fonte: La Repubblica) - Un gruppo internazionale di archeologi e geologi ha ritrovato un'isola nel Mar Egeo, in Turchia, che molto probabilmente in passato ospitava la città di Kane. Questo lembo di terra, del quale parlava lo storico greco Senofonte, è famoso perché si trova vicino al luogo dove si tenne nel 406 a.C. la battaglia di Arginuse. Fu lì che gli ateniesi sconfissero gli spartani, verso la fine della Guerra del Peloponneso. Ma le perdite furono pesanti per Atene che successivamente affrontò la sconfitta.
Le isole Arginuse, oggi chiamate Garip, si trovano a poche centinaia di metri al largo della costa turca. Le fonti storiche parlano di tre isole, ma per lungo tempo l'esatta posizione della terza è rimasta sconosciuta. I test effettuati dai ricercatori indicherebbero che l'attuale penisola costituiva un tempo un'isola. In un momento imprecisato prima della fine del Medioevo, tra l'isola e la terraferma si formò un ponte di terra. Una mappa ottomana del XVI secolo mostra infatti che all'epoca l'isola era già diventata una penisola. Sembra che l'isola si sia connessa con la terraferma grazie ai depositi accumulatisi in uno stretto canale naturale, forse in seguito a un terremoto o all'erosione del suolo.
"Gli studiosi stanno cercando di stabilire l'età della stratificazione attraverso la datazione al radiocarbonio, il che contribuirebbe a determinare la dinamica del fenomeno", ha detto Felix Pirson, direttore dell'Istituto Archeologico Tedesco di Istanbul. Gli archeologi hanno anche rinvenuto nelle vicinanze i resti sommersi di un antico porto risalente al periodo Ellenistico (dal 323 a.C. al 31 a.C.), il che costituisce un'ulteriore indicazione del fatto che l'attuale penisola era un tempo separata dalla terraferma.
Anche se durante l'antichità Kane era solo un villaggio, occupava una posizione strategica lungo una rotta commerciale marittima dal Mar Nero lungo la costa meridionale della Turchia, con un vasto porto nel quale le imbarcazioni potevano trovare riparo dalle tempeste. Le ricerche precedenti avevano riportato alla luce sull'isola ceramiche che evidenziano la presenza di rotte commerciali; una rete di rotte la cui esistenza è oggi ulteriormente testimoniata da microrganismi originari del Mar Nero. "L'archeologia classica è diventata ben più complessa rispetto a un ventennio fa. - Spiega Pirson - Oggi può essere integrata da tecniche sofisticate che permettono di studiare le diverse influenze ambientali".
La battaglia delle Arginuse ebbe un risvolto amaro per gli ateniesi. Pur avendo sconfitto gli spartani, in seguito una tempesta rese loro impossibile recuperare i compagni le cui navi erano andate distrutte. Quando i generali ateniesi fecero ritorno a casa, vennero condannati a morte dai loro concittadini per non essere riusciti a salvare i loro soldati. "Ciò demoralizzò i comandanti ateniesi e di fatto contribuì, un anno dopo, alla loro definitiva sconfitta nella Guerra del Peloponneso", spiega lo storico Barry Strauss della Cornell University. La vendetta di Atene decretò di fatto la successiva sconfitta e vittoria degli spartani, concorda Paul Cartledge della Cambridge University. "Mettendo sotto processo gli otto ammiragli che avevano vinto la battaglia, e condannandoli illegalmente a morte, la democratica Atena trasformò una vittoria in sconfitta".
E' probabile che ci siano ancora resti delle imbarcazioni in legno impiegate nella battaglia delle Arginuse, ma le prossime ricerche cercheranno di ricostruire una cronologia coerente con le fonti storiche che offra un quadro preciso delle rotte marittime dell'intera regione.
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