sabato 12 dicembre 2015

Alla ricerca dell'antica Ledroi

Il tesoretto scoperto sull'isola di Cipro
(Foto: Despina Pilides)
Lo scavo archeologico sulla collina Aghios Georgios, a Nicosia, nell'isola di Cipro, si è concluso dopo 14 anni dopo aver fornito la prova di una storia del luogo che arriva al periodo Calcolitico. Questa scoperta rafforza la convinzione degli archeologi che Nicosia sorge sul luogo della città perduta di Ledroi (Ledra).
Lo scavo ha rivelato un insediamento di 11.482 metri quadrati ed è stato condotto dal Dottor Despo Pilides, ora curatore delle antichità. Ultimamente è stato scoperto un insediamento risalente al VI secolo a.C. contenente resti architettonici, cotto, figurine, monete, utensili e sementi che hanno permesso di ricomporre parte della storia del luogo. Il Dottor Pilides ha trascorso quasi due decenni nelle trincee di scavo.
Nella primavera del prossimo anno aprirà anche un museo nel quale sarà possibile ammirare gli oltre 200 reperti rinvenuti sul sito. Sarà suddiviso in temi quali la vita quotidiana, le autorità di governo, del commercio e dei contatti e la morte e i rituali di sepoltura.
Nel sito sono emersi anche reperti risalenti al Calcolitico, quali ossidiana, strumenti e macine in pietra. Non rimane, però, traccia di edifici o strutture importanti di questo periodo. Una continuità abitativa è accertata a partire dal 600 a.C. fino al I secolo a.C.. In seguito vi fu un altro periodo di abbandono per poi essere di nuovo abitata nel IV secolo d.C., in epoca cristiana, fino al 1567, anno in cui le chiese del luogo furono abbandonate e la città venne ricostruita all'interno delle mura veneziane.
Retro di una delle monete con iscrizione
(Foto: Despina Pilides)
Le evidenze del VI secolo a.C. parlano di un importante centro di culto, con molti santuari. Ci sono prove che gli abitanti adoravano Afrodite, Arsinoe e, in epoca cristiana, Aghios Georgios. Sono state portate alla luce diverse statuette raffigurante un dio a forma di ariete in posizione seduta. Si tratta di una divinità protettrice degli animali identificata come Zeus Ammone, forse rappresentante la fertilità. L'antica città di Ledroi, infatti, sorgeva in una pianura molto fertile e si sostentava grazie all'agricoltura e all'allevamento di bestiame.
Tra i reperti più importanti che saranno in mostra, vi è un gruzzolo di 36 monete d'argento con i nomi dei re. Probabilmente queste monete furono coniate in loco e anche questa è una prova del fatto che l'attuale Nicosia è da identificarsi con l'antica città di Ledroi. Un altro reperto importante per sostenere questa teoria è una tazza importata dalla Grecia recante un'iscrizione del IV secolo a.C. che recita: "Appartengo al principe Timas". Questo principe, secondo i ricercatori, viveva nella casa dove è stata trovata la coppa e questa è un'ulteriore indicazione del collegamento con una famiglia reale che viveva sicuramente nella città di Ledroi.
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