sabato 5 dicembre 2015

L'anno e i Romani

Calendario a cippo (Fonte: catola.com)
Ci sono due coppie di mesi distinti che caratterizzano gli inizi dell'anno romano, si tratta degli equinozi e dei solstizi.
La coppia relativa ai solstizi di inizio anno era costituita da gennaio e da luglio. Si tratta di un inizio di anno religioso. A gennaio Janus traghetta i Romani dal periodo di crisi dell'anno che termina e dal vuoto sacrale che segue i Larentalia di dicembre verso le promesse di nuovo esistere, di un nuovo anno. A luglio si ricorda, invece, la tragica distruzione fisica di Roma ad opera dei Galli e la rinascita grazie all'azione vittoriosa del dittatore Camillo. Proprio a luglio, inoltre, i Romani ricordano la vittoria sul lago Regillo, in cui gli equites Romani, guidati da Castore e Polluce, sconfiggono i Latini.
Janus presiede il mese di gennaio. E' il dio dal doppio volto, il dio dei passaggi, il Guardiano della Soglia. Juno Caprotina, invece, presiede il mese di luglio. Si tratta di una divinità ben differente dalla Hera dei Greci. E' una divinità, Juno Caprotina, armata di lancia e adorna di serpenti.
La seconda coppia di inizi anni, quella degli equinozi, è formata dal mese di marzo e dal mese di settembre. Marzo è l'inizio delle attività militari, preceduto dall'iniziazione degli adolescenti durante i Lupercalia di febbraio. Settembre è il termine del periodo bellico, celebrato con la Equorum Probatio, la parata degli equites vittoriosi. Il rito vuole che l'anno inizi con la riaccensione del Fuoco di Vesta a cui corrisponde il rito del Clavus Annalis in settembre, il chiodo rituale che il dictator figendi causa configgeva nella parete che divideva la cella di Juppiter da quella di Minerva nel tempio di Giove Ottimo Massimo.
In giugno Vesta chiude il semestre religioso con l'apertura del penus del tempio. A dicembre Saturno, nei Saturnalia di dicembre, completa il secondo semestre civile e politico, riunisce patrizi e plebei e sospende la lex che ha posto ordine e giustizia in tutto l'anno.
La "preparazione" ai due solstizi ed ai due equinozi si effettua per i primi nei mesi di febbraio ed agosto. A febbraio l'Urbe, i cittadini ed i loro possedimenti, sono purificati ritualmente. Ad agosto si celebra, invece, la regalità, il potere e la vittoria. Per quel che riguarda la preparazione agli equinozi, questa si effettua in aprile ed ottobre. Aprile è connesso al concepimento, al parto, alla licenziosità (cioè la sessualità non connessa alla procreazione). Ottobre segna il passaggio dei giovani al ruolo di cives e l'ordinamento dei cives come quirites riuniti per Curiae, che sono il fondamento dell'organizzazione della Roma arcaica e monarchica.
Il sacrificio dell'Equus October lega aprile a ottobre. Il sangue del cavallo sacrificato in ottobre viene usato in aprile per la preparazione del suffimen da parte delle Vestali. Il suffimen è composto dalle ceneri e dal sangue del cavallo, dai feti di vacca immolati nei Fordicidia e dagli steli di fave utilizzato per la purificazione degli armenti e degli ovili.
Maggio e novembre, invece, sono considerati mesi critici, in cui è vitale tenere a bada i nemici di Roma, siano le larve dei Lemures che gli spiriti degli stranieri che sono stati cacciati dalla terra dove sorge Roma. Questi nemici devono essere neutralizzati attraverso dei riti precisi prescritti nel mese di maggio.
Giugno e dicembre, invece, sono mesi di fine anno. Entrambi concludono dei semestri. Giugno è il mese della iunctio, il matrimonio tra individui ma anche i patti tra i popoli. Dicembre è il mese in cui gli uomini si preparano ad affrontare e superare la notte dell'inverno in vista della primavera.
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