sabato 30 gennaio 2016

Tzipori, trovate iscrizioni greche ed aramaiche

La scoperta delle iscrizioni di Tzipori (Foto: Miki Peleg, Israel
Antiquities Authority)
A Tzipori, a nord di Israele, sono state scoperte tre iscrizioni funerarie in aramaico e greco. I residenti hanno trovato frammenti in pietra e, resisi conto che si trattava dei resti di qualcosa di molto antico, hanno chiamato l'Istituto Kinneret di Archeologia per la Galilea. I ricercatori hanno scavato nel sito con la collaborazione di archeologi della Israel Antiquities Authhority ed hanno portato alla luce due iscrizioni in aramaico in cui si fa cenno ad alcuni individui identificati come "rabbini", sepolti nel cimitero occidentale di Tzipori ed i cui nomi non sono stati ancora decifrati.
Secondo il Dottor Moti Aviam, dell'Istituto Kinneret, queste iscrizioni permettono di gettare uno sguardo sulla vita quotidiana della comunità ebraica di Tzipori e sulla sua cultura. Uno dei defunti è definito, in una delle iscrizioni, "il tiberiano". Si tratta del secondo cenno a qualcuno proveniente da Tiberiade e sepolto nel cimitero di Tzipori.
In un'altra epigrafe compare la parola "Ie-Olam", che significa "per sempre". Si tratta della prima menzione di questo termine a Tzipori, poiché precedentemente lo stesso termine è stato rintracciato negli scavi di Beit She'arim e altrove. Il significato di questo termine in un'iscrizione funebre sta ad indicare che il luogo di sepoltura apparterrà per sempre al defunto che vi è inumato e che nessuno glielo potrà sottrarre. Entrambe le iscrizioni ebraiche terminano con la benedizione "shalom".
La terza iscrizione, in greco, menziona il nome di Jose, molto comune tra gli ebrei che vivevano in Israele e all'estero. Finora sono state documentate ben 17 iscrizioni funebri durante gli scavi di Tzipori, la maggior parte delle quali in aramaico, che era la lingua comune a tutti gli ebrei dell'epoca. Differentemente le iscrizioni funerarie di Tiberiade erano fatte principalmente in greco.
Nelle iscrizioni di Tzipori vengono citati molti degli abitanti della città, alcuni sono nomi propri di rabbini, altri termini fanno riferimento alle professioni svolte da alcune persone. Tzipori fu la prima capitale della Galilea al tempo degli Asmonei. Restò capitale finquando Tiberiade, nel I secolo d.C., non ne ereditò le funzioni. Malgrado questo, Tzipori non perse molte delle sue funzioni di snodo centrale e importante nella vita della nazione ebraica. La vita nella cittadina era ricca e varia, come indicato dalla presenza di numerose piscine rituali (mikvahs) rinvenute nello scavo.
Anche la cultura romana incise profondamente sulle abitudini di vita di Tzipori, con la progettazione della città, con le vie lastricate, le strade colonnate, il teatro e i balnea. La ricchezza di iscrizioni provenienti dalla necropoli è indice di una forte presenza ebraica nella città durante la tarda età romana.
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