domenica 13 marzo 2016

Oman, trovati armi miniaturistiche in bronzo

A sinistra due faretre in bronzo, a destra archi in scala ridotta, anch'essi in
bronzo, dal sito di Mudhmar East, in Oman (Foto: Guillaume Gernez -
Mission archéologiue française en Oman central)
In un edificio di 3000 anni, nella regione di Adam, nell'odierno Sultanato dell'Oman, è stato trovato una sorta di ripostiglio che custodiva pugnali ornamentali, asce, archi e frecce, probabilmente un'offerta votiva al dio della guerra. Le armi sono, infatti, di dimensioni ridotte, non adatte ad essere utilizzate sul campo di battaglia e sono state datate ad un periodo compreso tra il 900 e il 600 a.C.
Alle armi in miniatura si aggiungono anche piccoli serpenti in bronzo e frammenti di incensieri, trovati tra le armi e associati anch'essi a pratiche religiose. La popolazione di quello che attualmente è l'Oman, iniziarono a costruire armi probabilmente all'inizio della produzione dei metalli i quali ultimi segnarono una maggiore diversificazione della società umana. Questa complessità finì per riflettersi nella proliferazione di fortezze e monumenti nella regione.
Gli archeologi sono intenzionati a perfezionare gli scavi e l'esplorazione del sito, importante per ricostruire gli albori della storia nella penisola arabica. La regione di Adam si trova tra le oasi e il deserto dell'Oman e finora non era mai stata esplorata. La missione archeologica francese vi opera dal 2007 ed è guidata, dal 2011, da Guillaume Gernez.
Archi, frecce ed asce trovate nel "ripostiglio" di Mudhmar East, in Oman
(Foto: Guillaume Gernez - Mission archéologique française en Oman central)
Le armi e i frammenti di incensieri sono stati rinvenuti in un luogo chiamato Mudhmar East, consistente in due edifici principali e numerose strutture minori ai piedi del Jabal Mudhmar, nei pressi di una grande valle crocevia di numerose rotte commerciali. Le armi erano state deposte in uno spazio tagliato nell'arenaria di un edificio di mattoni posto sul pendio della montagna e risalgono al periodo del Ferro II.
Gli archeologi pensano che le armi siano cadute da una mensola o da mobili o che fossero appese alle pareti di una stanza che sono, in seguito, crollate. Tra le armi due piccole faretre interamente in bronzo contenenti ciascuna sei frecce. Tutti questi reperti sono in scala ridotta ed imitano gli originali, realizzati in materiale deperibile che, solitamente, non vengono rinvenuti negli scavi. Il fatto che le faretre siano di metallo sta a significare che non erano state fabbricate per essere realmente utilizzate. Faretre di questo tipo non sono state mai trovate finora nella penisola arabica e sono estremamente rare anche altrove.
Le altre armi, anch'esse di misure ridotte e sicuramente create per fini diversi dall'utilizzo nella vita di tutti i giorni, sono cinque asce da guerra, cinque pugnali con pomelli a forma di mezzaluna, una cinquantina di punte di freccia e cinque archi completi. Questi ultimi sono costituiti da una curva d'arco le cui estremità sono collegate ad un laccio di bronzo. 
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