sabato 11 giugno 2016

Trovato un tesoretto d'argento in Israele

Monete di Antioco VII trovate nello scavo della tenuta (Foto: Clara Amit)
Gli archeologi che stanno scavando a Modii, in Israele, hanno scoperto, all'interno di una fessura in un muro, il nascondiglio di un tesoro in monete d'argento risalenti al periodo degli Asmonei (126 a.C.). Probabilmente si tratta di un tesoretto appartenuto ad un ebreo che lo ha nascosto sperando di avere l'opportunità di recuperarlo quanto prima.
Il tesoro in monete d'argento, piuttosto raro a trovarsi in Israele, è composto da shekel e mezzi shekel (tetradracme e didracme) coniate nella città di Tiro con le immagini del re Antioco VII e di suo fratello Demetrio II. Sono state trovate nel muro di una tenuta agricola. Si tratta di 16 monete tra le quali sono comprese alcune monete del 135-126 a.C.. Dal momento che si tratta di monete di epoche diverse, si è pensato che appartenessero ad un collezionista ante litteram.
Gli scavi nella tenuta agricola dove è stato trovato il tesoretto dimostrano che una famiglia ebrea vi si stabilì durante il periodo degli Asmonei. Qui piantarono viti e ulivi, una zona industriale, come confermato anche dal ritrovamento di frantoi e magazzini di stoccaggio dell'olio. La casa venne costruita con potenti muraglioni per difenderla dall'attacco di possibili saccheggiatori.
Il tesoretto in monete d'argento trovato nella tenuta israeliana
(Foto: Assaf Peretz, Israel Antiquities Authority)
Numerose sono le monete di bronzo trovate durante lo scavo. Queste monete recano i nomi di re come Yehohanan, Giuda, Jonathan e Mattatia e il titolo che era loro attribuito: Sommo Sacerdote e Capo del Consiglio. I reperti dimostrano che la proprietà ha continuato la sua vita per tutto il primo periodo di dominio romano. Vi era installato anche un bagno rituale, mikvah, mentre sono stati rinvenuti diversi vasi realizzati in gesso che, secondo la tradizione ebraica, è un materiale che non può diventare impuro.
Gli archeologi sono convinti che gli abitanti della tenuta abbiano anche partecipato alla prima rivolta contro i Romani del 66 d.C.: le monete di questo periodo recano, infatti, la data "Anno Due" della rivolta e lo slogan "Libertà di Sion". La tenuta continuò ad essere utilizzata anche dopo la distruzione del Tempio di Gerusalemme del 70 d.C.. All'interno vi vennero, all'epoca, scavati una sorta di rifugi sotto i pavimenti della casa, collegati per mezzo di gallerie a cisterne, pozzi di stoccaggio e stanze nascoste. In una delle aree adiacenti al mikvah, gli archeologi, scavando in profondità, hanno scoperto un'apertura che conduceva a un ampio rifugio dove erano stati nascosti degli artefatti risalenti all'epoca della rivolta di Bar Kokhba.
Quanto è stato rinvenuto nello scavo sarà conservato in un parco archeologico nel cuore del nuovo quartiere che verrà presto costruito a Modii-Maccabiim-Re'ut.

Fonte: ancient-origins.net
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