venerdì 23 settembre 2016

Il sepolcreto delle monache al di sotto della chiesa di Santa Chiara a Trani
(Foto: santachiaratrani.it)
Fra i preziosi complessi storico-architettonici di Trani vi è, senza dubbio, la chiesa di Santa Chiara, una delle testimonianze architettoniche più significative del XVI secolo.
La storia della chiesa è strettamente connessa a quella del monastero attiguo, fondato dall'ordine delle Francescane intorno al XIII secolo. Durante i lavori di restauro, condotti nel 2004, asportando delle marmette in cemento risalenti agli anni '60 del secolo scorso, sono emersi importanti elementi di valore storico. Innanzitutto, nella zona absidale, sono emerse tracce delle mura trecentesche del convento, abbattute nel 1928-1930. In prossimità del transetto è stata rinvenuta la parte basamentale di un portico composto da una pavimentazione in pietra e basi di pilastri quadrati, che precedono l'ingresso laterale del convento. Una camera a base squadrata e con volta a cupola, posta all'interno del portico, fungeva da camera sepolcrale del convento.
La scoperta più interessante è stata quella di alcune cisterne a campana, ben tredici, il cui imbocco era posto sul terreno, ad un metro e mezzo di quota dal livello stradale. Le cisterne sono profonde fino a nove metri.
La storia della chiesa di Santa Chiara si dipana lungo un periodo che va dal '300 ai primi anni del '900 e che presenta corpi di fabbrica di stili diversi sovrapposti o giustapposti. Probabilmente il monastero venne edificato nel XIII secolo quale sede dell'Ordine Religioso Femminile Francescano, una delle testimonianze è data da una cessione testamentaria del 1421. Le religiose che facevano parte di questa comunità provenivano prevalentemente da vecchie famiglie nobili tranesi.
Nel XV secolo il monastero venne inglobato in un nuovo complesso monumentale di tre piani, visibile ancor oggi, ma è solo nel XVI secolo che il complesso conventuale assume un aspetto più simile a quello odierno. Il monastero venne inglobato nelle mura cittadine e, più tardi, la comunità delle suore francescane si fuse con quella del monastero di San Giovanni, ospitando la comunità delle benedettine di S. Agnese e delle cistercensi di S. Paolo. La chiesa, pertanto, assunte il nome dei Santi Agnese e Paolo. Nel XVII secolo fu ampliato il transetto della chiesa e vennero realizzati gli altari nelle cappelle della navata e l'altar maggiore. Nel XVIII secolo le vaste proprietà, le donazioni e i lasciti testamentari consentirono al monastero di acquistare un ruolo importantissimo nella vita socio-economia di Trani, ruolo favorito anche dalla vicinanza alla porta occidentale della città.

Fonti:
santachiaratrani.it
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