venerdì 23 settembre 2016

Mummie antiche, mali moderni

La mummia di una nobildonna egiziana studiata allo scopo di comprendere
le cause della sua morte e le malattie di cui soffriva in vita
(Foto: Michael Miyamoto)
Testimoni silenziose del passato, le antiche mummie egizie possono portare a nostra conoscenza molti particolari della società alla quale appartenevano. In uno studio condotto dall'Università di Macquarie, i ricercatori sono riusciti ad identificare le proteine presenti nei campioni di pelle di alcune mummie di 4200 anni fa, provando la presenza di infiammazioni che avevano attivato il sistema immunitario ed anche le probabili tracce di un cancro.
I ricercatori hanno effettuato un'analisi proteomica su quattro campioni di pelle ed un campione del tessuto di un muscolo prelevati da tre antiche mummie del Primo Periodo Intermedio. "Abbiamo identificato numerose proteine che forniscono la prova dell'attivazione del sistema immunitario in due delle mummie, uno dei quali conteneva anche proteine che indica un'infiammazione piuttosto seria del tessuto, forse indicativa di un'infezione che può essere stata causa della morte dell'individuo", ha affermato il Professor Paul Haynes, del Dipartimento di Chimica e Scienze biomolecolari.
La Dott.ssa Jana Jones del Dipartimento di Storia Antica descrive il Primo Periodo Intermedio come il medioevo egizio. "E' stato contrassegnato da disordini politici, mutate condizioni economiche una grandissima siccità ed un altrettanto grave carestia", ha detto la Dott.ssa Jones. "Il nostro studio scientifico sulle mummie fornisce un contesto storico in cui collocare le condizioni mediche che conosciamo come malattie cardiovascolari e cancro. Questa analisi proteomica è particolarmente significativa non solo perché è il primo tentativo di isolamento delle proteine da tessuti mummificati, ma anche perché è in grado di rilevare le infiammazioni e la presenza di tumori non rivelabili con altri metodi quali l'analisi del Dna".
Ovviamente è sempre presente il problema della contaminazione. I materiali antichi estratti dalle sepolture possono essere stati contaminati da persone coinvolte nel processo di scavo e di raccolta del campione. Non c'è modo per controllare questi processi di contaminazione, al momento. I ricercatori, nello studio attualmente in corso, hanno identificato definitivamente oltre 230 proteine presenti in un campione ristretto di tessuti estratti da pelle e muscoli di tre mummie del Primo Periodo Intermedio. I campioni si sono rilevati contenere grandi quantità di collagene.
L'analisi del tessuto della pelle della mummia conosciuta come Khepeshet, ha individuato una proteina indicativa di una risposta immunitaria severa ed un sottoinsieme di proteine fortemente indicative di un'infezione batterica ai polmoni. Quindi infezioni polmonari batteriche come la tubercolosi, erano, all'epoca, possibili cause di morte.
L'analisi dei campioni di pelle e muscolo della mummia conosciuta come Idi, ha permesso di identificare ugualmente proteine connesse con una grave infiammazione. Nel reperto riferito al tessuto muscolare sono state trovate due proteine indicative della presenza di cancro al pancreas.
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