martedì 11 ottobre 2016

Bulgaria, sale e oro ricchezze dell'Età Calcolitica

Parte del tesoro in gioielli d'oro trovato a Solnitsata
(Foto: BGNES)
Diversi manufatti d'oro fabbricati 6500 anni fa sono stati scoperti dagli archeologi bulgari insieme a numerosi altri reperti nell'insediamento preistorico di Solnitsata, soprannominata la "città preistorica più antica d'Europa", nel nordest della Bulgaria.
Gli oggetti d'oro risalgono al 4500 a.C. circa, secondo l'archeologo Vasil Nikolov, dell'Istituto Nazionale e Museo Archeologico di Sofia. Gli scavi a Solnitsata sono saliti agli onori della cronaca circa un anno fa, con la scoperta di un manufatto d'oro di 6300 anni fa. Nel settembre di quest'anno, poi, il Professor Nikolov ha annunciato la scoperta di un pozzo d'acqua di 6400 anni fa, in cui è ancora presente dell'acqua ad una profondità di 8 metri.
Finora gli archeologi hanno rinvenuto un totale di 400 reperti. Il professor Nikolov ha rimarcato l'importanza di Solnitsata durante il Calcolitico (Età del Rame), quando il sale era la più preziosa delle risorse, una materia prima nonché una moneta. Soltanto più tardi venne sostituito dall'oro. L'eccezionale quantità di manufatti in oro ritrovati a Solnitsata, in una delle tre fortezze che la componevano, indicano che in città risiedevano, nel V millennio a.C., gli abitanti più ricchi d'Europa. Non è un caso che il tesoro aureo più antico del mondo, il tesoro d'oro di Varna, è stato scoperto nelle vicinanze, a 40 chilometri ad est, nella necropoli calcolitica di Varna, vicino al Mar Nero.
Il ministro per la cultura bulgaro Rashidov, a sinistra, ammira i nuovi
ritrovamenti aurei (Foto: Provadiya-Solnitsata Prehistoric Settlement)
Gli archeologi hanno anche lavorato sulla parziale ricostruzione di un muro in pietra del 4500 a.C., utilizzando il metodo "anestilosis", vale a dire utilizzando materiali originali superstiti. Il muro preistorico ha una lunghezza di almeno 324 metri e fino a 4,3 metri di spessore per 5 metri di altezza e venne edificato in un momento storico - il Tardo Calcolitico - in cui l'Europa aveva a malapena qualche fortificazione in pietra.
Un'altra importante scoperta, oltre ai reperti dell'Età Calcolitica, sono gli artefatti forgiati dai Traci nel Tardo Periodo Ellenistico, in particolare i frammenti delle cosiddette tazze di Megara, prodotte nel sud della Grecia. Finora erano state trovate tazze di Megara solo nelle colonie greche sulla costa del Mar nero, nel sud della Bulgaria. Per la prima volta le stesse tazze sono state trovate all'interno del Paese, a circa 40-50 chilometri dalla costa del Mar Nero.
L'insediamento preistorico di Provadiya-Solnitsata si trova 6 chilometri a sudest dell'attuale città di Provadiya, nel distretto di Varna, nel nordest della Bulgaria. Si tratta di un insediamento preistorico, trasformato, in seguito, in una grande necropoli a tumulo di età tracia. L'insediamento preistorico si trova nei pressi dell'unico deposito di salgemma della parte orientale della penisola balcanica.
Il pozzo di 6400 anni fa con acqua presente a 8 metri di profondità
(Foto: TV grab from bTV)
L'estrazione del sale iniziò nel Tardo Neolitico (5400-5000 a.C.), quando i residenti producevano, grazie all'utilizzo di forni a cupola di grandi dimensioni, dei mattoni di sale utilizzati sia come moneta di scambio che per la conservazione della carne. L'insediamento di Provadiya-Solnitsata è il centro di produzione e di scambio di mattoni di sale più noto e più antico conosciuto in Europa.
La vita di Providiya-Solnitsata continuò durante il Medio Calcolitico (4600-4500 a.C.) per tutto il Tardo Calcolitico (4500-4200 a.C.), quando la cultura locale costruì un importante complesso per la conservazione del sale che sostituì le saline all'aperto. L'insediamento ha restituito anche le più antiche case in pietra d'Europa, utilizzate sia come abitazioni che come piccoli stabilimenti per la lavorazione del sale ed anche un granaio, nel quale gli archeologi hanno trovato quattro falci ricavate dalle corna di cervo.
Gli archeologi ritengono che la fortuna della cultura di Provadiya-Solnitsata è collegata proprio all'accumulo e al commercio del sale, ricchezza che è ampiamente dimostrata dall'oro di Varna. Le ricchezze dell'insediamento dovevano essere protette, così durante il Medio Calcolitico, gli abitanti di questo insediamento costruirono una fortificazione costituita da un fossato, da un baluardo in pali di rovere ricoperti da argilla. Questi ultimi vennero distrutti da un terremoto all'incirca nel 4500 a.C., costringendo gli abitanti a costruire nuove mura in pietra, anch'esse andate distrutte a causa di un terremoto.

Fonte:
archaeologyinbulgaria.com
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