giovedì 27 ottobre 2016

Le tante "vite" di Pisa

Gli scavi a Pisa (Foto: pisainformaflash.it)
Una scoperta che getta luce sulla Pisa tardoantica e confermerebbe le ipotesi della storica Gabriella Garzella che ha teorizzato l'esistenza di una cinta muraria precedente a quella realizzata a partire dal XII secolo. Grazie ai lavori per i cassonetti interrati, che hanno permesso di scavare fino ad una profondità di tre metri, in via Maffi, proprio dove ipotizzato dalla studiosa, sono affiorati i resti delle mura tardoantiche della città. Probabilmente risalgono al VI secolo, ulteriori indagini permetteranno di definire meglio i particolari. L'esistenza di mura così antiche, che presuppongono ingenti capacità finanziarie, confermano l'importanza commerciale e politica della città già nell'alto medioevo se non prima.
E' quanto emerso dalla presentazione che si è tenuta nella Sala delle Baleari del Comune di Pisa sui ritrovamenti archeologici resi possibili dai cantieri per i cassonetti interrati. Oltre alle mura altomedievali sono stati ritrovati i resti di due domus romane, in via Capponi e via Maffi, di un chiostro del XII secolo in piazza San Sepolcro, delle due chiese medievali di San Lorenzo in Pellicceria e San Lorenzo alla Rivolta (rispettivamente in via Roma e in piazza Martiri della Libertà), delle opere idrauliche del fosso del Mulino in piazza San Silvestro, di case-torri medievali in via Giusti (furono rase al suolo per la costruzione del Tribunale), di strade e piazze medievali.

Fonte:
pisainformaflash.it
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