venerdì 18 novembre 2016

Svezia, mappati i resti sommersi di un antico insediamento preistorico

L'ascia trovata nel fondale marino svedese (Foto: Arne Sjostrom)
Per la prima volta è stato mappato un'insediamento dell'Età della Pietra sul fondale del mare prospiciente la Svezia. Per anni le reti dei pescatori si sono incagliate sui ceppi presenti nella baia di Hano, ma solo recentemente il sito è stato esplorato usando la moderna tecnologia ad echosounder, una sorta di sonar.
Il sito era occupato circa 9000 anni fa, quando il livello del Mar Baltico era di circa 10-12 metri più basso dell'attuale. Si pensa che qui la pesca fosse abbondante e che gli abitanti abbiano abbandonato il luogo solo quando il livello del lago cominciò ad innalzarsi, vale a dire 8000 anni fa.
Questa zona è relativamente inesplorata rispetto agli altri siti coevi. Gli archeologi hanno ripescato anche diversi reperti archeologici di una certa importanza, quali un'ascia di 9000 anni fa, ricavata dalle corna di un alce. L'attrezzo presenta delle tacche che, però, non sono state ancora spiegate dai ricercatori. L'ascia potrebbe essere stata utilizzata nell'ambito dell'attività di pesca, per installare trappole per i pesci, resti delle quali sono stati trovati in zona. L'ascia è piuttosto smussata, per cui si pensa che non sia stata utilizzata nella caccia. E' stata rinvenuta in uno strato di rifiuti prodotti dall'antico insediamento.

Fonte:
ibtimes.co.uk
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