lunedì 12 dicembre 2016

Il sarcofago di Ahiram, primo esempio di alfabeto fenicio

Il sarcofago di Ahiram nel Museo Nazionale di Beirut
Il sarcofago di re Ahiram (o Ahirom) è un monumento eccezionale, venuto alla luce in Libano. Il sarcofago è l'ultima dimora terrena di un sovrano, Ahiram, re dell'antica città fenicia di Byblos (ora Jubayl o Jbeil) ed è notevole per la qualità dei suoi bassorilievi e soprattutto di una sua iscrizione. L'iscrizione è, in realtà, la prima forma conosciuta di maledizione in alfabeto fenicio.
Il sarcofago reale venne scoperto nel 1923, durante uno scavo archeologico a Byblos, scavo condotto dall'archeologo francese Pierre Montet. Al tempo furono trovate nove sepolture appartenenti ad altrettanti sovrani Fenici, esposte alle intemperie per via delle piogge che avevano dilavano la soprastante collina. La sepoltura di Ahiram era la quinta.
Inizialmente gli archeologi hanno pensato che la sepoltura risalisse al XIII o al XII secolo a.C., dal momento che dei manufatti presenti nella tomba riguardavano quel periodo. Più tardi, però, questa datazione venne contestata da alcuni studiosi che hanno potuto esaminare l'iscrizione del sarcofagi. Oggi si ritiene che Ahiram abbia governato su Byblos intorno al 1000 a.C.. Il suo nome non risulta in alcun corpus letterario noto del Vicino Oriente Antico.
Parte dell'iscrizione rinvenuta sul sarcofago di Ahiram
Dal 3000 a.C. Byblos era cresciuta dalle dimensioni di un piccolo villaggio a quelle di una città prospera grazie al commercio. Durante il periodo di regno di Ahiram, però, la città stava lentamente perdendo la sua importanza. Byblos coltivava intensi rapporti commerciali con l'Egitto, al punto che alcuni studiosi pensano che fosse addirittura una colonia di quest'ultimo.
Il sarcofago di Ahiram, però, non riflette pienamente la dipendenza dalla cultura egiziana ma, se mai, un'influenza dalla Siria del nord. L'iscrizione è, indubbiamente, la parte più interessante e importante del sarcofago. E' stata scolpita sopra un rilievo sul coperchio del sarcofago. Ricorda il nome di Ahiram, il fatto che il sarcofago sia stato un dono di suo figlio Ittobaal e riporta, essenzialmente, una maledizione che aveva il compito di proteggere il sarcofago e il suo contenuto dai violatori di tombe. Questo, tuttavia, non ha impedito ai saccheggiatori di asportare il contenuto prezioso della tomba. Oggi il sarcofago di Ahiram è esposto nel Museo Nazionale di Beirut.
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