lunedì 2 gennaio 2017

Creta, trovato uno statere con la figura del Minotauro

La moneta con l'immagine del Minotauro e del Labirinto
(Foto: vnews24.it)
Nuove scoperte nell'area sacra del tempio di Apollo Pythion nell'isola di Creta: è stato ritrovato un rarissimo statere in argento del V-IV secolo a.C. recante la rarissima immagine del Minotauro e del labirinto di Cnosso.
La città di Gortyna, dove venne ritrovato, nel 1884, dall'epigrafista italiano Federico Halbherr, il più importante codice di leggi del mondo greco, era ricordata da Platone come la più importante dell'isola di Creta. Le tavole, risalenti al VI secolo a.C., riportavano l'incisione di una serie di norme riconducibili al diritto di famiglia. Dalla lettura delle Leggi di Gortyna sono emerse numerose analogie con il diritto di poleis di fondazione successiva, che hanno permesso la ricostruzione a ritroso dei sistemi giudiziari della Grecia classica. Proprio a Gortyna l'Università di Padova e la Scuola archeologica italiana di Atene hanno concluso da poco la campagna di scavo 2016, diretta dal Professor Jacopo Bonetto.
Il tempio di Apollo a Gortyna (Foto: vnews24.it)
Le indagini archeologiche si sono particolarmente concentrate sul tempio di Apollo, sede delle prime leggi scritte, incise sul basamento e sulle pareti dell'edificio. Proprio il tempio, infatti, era uno dei due perni attorno ai quali nacque Gortyna nel VII secolo a.C. ed era anche il più importante santuario dell'isola: il tempio ospitava la confederazione delle poleis cretesi, il Koinon ton Kreton.
Lo scavo che ha interessato l'area sacra ha individuato e meglio evidenziato le fasi dello sviluppo architettonico del complesso, che vanta ben cinque fasi edilizie dal 600 a.C. al 500 d.C.. Il nucleo del culto è la cella, attorno alla quale si svilupparono gli apparati esterni quali l'altare e l'heroon, un piccolo monumento nel quale venne sepolto o venerato l'erore fondatore della città, Gortys.
Un saggio di scavo tra le lastre della pavimentazione della cella del tempio di Apollo Pythion, ha messo in luce un piano di calcare riferibile al V secolo a.C.. "Tale risultato - dice il Professor Bonetto - è stato raggiunto grazie al rinvenimento di un rarissimo statere in argento emesso dalla zecca di Knossos, recante al diritto il celeberrimo Minotauro e al rovescio lo stesso Labirinto di Knossos, evocatori del mito di Arianna e del mostro sconfitto da Teseo. Il pezzo è databile tra il 440 e il 360 a.C., secondo gli ultimi sudi forse anche qualche decennio prima, e permette di fissare a questo periodo un importante rinnovamento del santuario e di illustrare i possibili rapporti tra le due poleis emergenti di Gortyna e Knossos che si contesero a lungo il primato sull'isola".
Altri importanti novità sono emerse dallo scavo: all'interno di grandi fosse situate sotto la pavimentazione di V-IV secolo a.C., sono stati recuperati frammenti ceramici attribuiti ad epoca minoica e micenea (1600-1000 a.C. circa). "L'importanza di questo dato è notevolissima - ha sottolineato il Professor Bonetto - Finora Gortyna aveva restituito solo modestissime tracce della nascita del santuario di Apollo nella pianura. Non ci si spiegava perché fosse stato eretto lontano dall'agorà e dall'acropoli: un vero enigma sul piano topografico. Questi reperti fanno ipotizzare la presenzza di un centro abitato che precedette la città greca". Addirittura, secondo i ricercatori, il santuario di Apollo della polis di Gortyna potrebbe rappresentare una vera e propria ripresa o addirittura una diretta continuazione di un tempio eretto dagli antichissimi popoli minoico-micenei.

Fonti:
liberamente tratto da meteoweb.eu e vnews24.it
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