sabato 14 gennaio 2017

Grecia, scavato un tempio di Esculapio sull'isola di Kythnos

A sinistra l'edificio identificato come Asklepieion, sulla destra l'edificio
ritenuto tempio di Aphrodite (Foto: K. Xenikakis, S. Gesafidis)
Nel 2016 sono stati trovati impressionanti reperti sull'isola di Kythnos, nel sito di Vryokastro, dove si trova l'antica capitale dell'isola. Le indagini archeologiche si sono focalizzate su due edifici pubblici, due santuari, del periodo ellenistico, presenti sull'altopiano centrale della città. Uno degli edifici è stato identificato come Asklepieion. Gli scavi sono diretti dal Professor Alexandros Mazarakis Ainian.
L'utilizzo a fini di culto dell'edificio è stata confermata dalla presenza di un santuario ad est e dalla presenza di alcuni reperti tra i quali frammenti di statuette d'argilla e una piccola testa in marmo di Asklepios, all'interno del portico settentrionale. Le indagini all'interno della cisterna vicina al tempio hanno portato alla luce diversi frammenti di sculture in marmo di epoca ellenistico-romana e una piccola colonna inscritta, un'offerta a nome di una donna di nome Kallisto.
La base inscritta in marmo di una stele ellenistica della seconda metà
del II secolo a.C. (Foto: K. Xenikakis, S. Gesafidis)
Il culto di Esculapio a Kythnos era già noto grazie a un rilievo votivo della seconda metà del IV secolo a.C. provenienti dall'isola, ora custodito nel Museo archeologico nazionale e raffigurante l'accoglienza, da parte di Esculpaio, di un eroe locale. La presenza di molte lampade di età romana nell'edificio deputato al culto, rivela che quest'ultimo rimase in uso fino all'epoca romana. Una base con iscrizione appartenente ad una stele onoraria dedicata a Demos di Kythnias e datata alla seconda metà del II secolo a.C. o all'inizio del I secolo a.C., è stata rinvenuta nel portico meridionale.
La destinazione d'uso del secondo edificio riportato alla luce rimane sconosciuta. All'interno dell'edificio sono state ritrovate ceramiche di epoca ellenistica, anfore commerciali (molte delle quali con anse che recano una sorta di sigillo), oggetti in piombo, figurine femminili in argilla, perni di bronzo e chiodi.
I santuari erano stati costruiti sulla cima della collina, in collegamento con il porto attraverso un sentiero scavato nella roccia. Precedentemente, vicino ai santuari, è stata trovata un'iscrizione di epoca ellenistica: "Samothrakion Theon", che vuol dire appartenente agli dei di Samotracia. E' stato trovato anche un frammento di una statua di marmo attribuita allo scultore Damopho di Messenia. La presenza umana, in questo sito, è datata al periodo Geometrico o al Primo Periodo Arcaico.
La prosecuzione degli scavi potrà rivelare se il secondo edificio scavato sia attribuibile ad un santuario dedicato ad Aphrodite, come ritengono alcuni studiosi.
Posta un commento

Continuano le scoperte ad Aquileia

Gli scavi di via delle Vigne Vecchie ad Aquileia (Foto: messaggeroveneto.it) In via delle Vigne Vecchie , ad Aquileia , lo scavo archeo...