mercoledì 26 aprile 2017

Continuano le scoperte ad Aquileia

Gli scavi di via delle Vigne Vecchie ad Aquileia
(Foto: messaggeroveneto.it)
In via delle Vigne Vecchie, ad Aquileia, lo scavo archeologico, aperto di recente, ha portato alla luce ben sette vani con pavimentazione in tessellato.
Una trincea, lunga una trentina di metri per una larghezza di circa due metri, corrispondente all'ampiezza della striscia di terreno tra il campo arato di proprietà Ritter e la strada, via delle Vigne Vecchie, all'incrocio con via Julia Augusta, ha riportato alla luce, a soli venti centimetri di profondità, parte di sette vani affiancati uno all'altro.
Sei conservano la pavimentazione in mosaico, più o meno danneggiata, uno presenta, invece, una superficie in cubetti di terracotta. Lo scavo archeologico preventivo è stato effettuato in occasione della realizzazione di uno spaccio agricolo, di un posteggio e di una canalizzazione. L'area, già sottoposta a vincolo nel 1931, costituisce la naturale prosecuzione del complesso noto come "Casa delle Bestie Ferite", che non risultava completo nella sua struttura.
Per il momento si sta cercando di ricontestualizzare il nuovo complesso proprio in relazione all'importante domus scavata dall'Università di Padova fin dal 2007 e della quale il recente rinvenimento costituisce l'articolazione settentrionale più prossima al decumano. La stratigrafia relativa all'edificio ha consentito di attestare almeno quattro fasi, che vanno dall'epoca tardo-repubblicana, fine del I secolo d.C., tra l'altro raramente documentata ad Aquileia, al IV secolo d.C.
Durante i lavori di rilievo archeologico è stato possibile documentare anche delle suspensurae, che sostenevano una superficie più alta andata perduta, indice della presenza di un vano riscaldato. Di grande rilievo, inoltre, i mosaici pavimentali, in tessere bianche e nere, con decori vegetali e a crocette, che caratterizzano la pavimentazione dei vani.
Lo scavo non è ancora ultimato verso ovest. Parte dei lavori relativi alla realizzazione dello spaccio agricolo sono stati già autorizzati. Per la conclusione si attende il completamento delle indagini archeologiche. Non si può, al momento, dire con certezza che si tratti della stessa casa che continua (un isola può comprendere più domus), ma sicuramente siamo all'interno dello stesso isolato della "Casa delle Bestie Ferite". Questi livelli tardo-repubblicani sono piuttosto rari per Aquileia.

Fonte:
www.messaggeroveneto.it (Elisa Michellut)
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