sabato 1 aprile 2017

Yucatàn, la dura vita della giovane Naia

Il teschio della giovane Naia, le cui ossa sono state trovate in una grotta
nella penisola messicana dello Yucatàn (Foto: Paul Nicklen/NGC)
Più di 12.000 anni fa, una giovane donna venne sepolta in una profonda grotta nell'attuale Messico. Ora l'analisi dei suoi resti ossei sta rivelando interessanti dettagli della sua dura esistenza nell'America precolombiana, quali una gravidanza e, molto probabilmente, una morte per parto.
Le ossa hanno rivelato che la giovane donna, che i ricercatori hanno battezzato Naia, ha viaggiato su lunghe distanze a piedi, anche se, con tutta probabilità, non portava con sé molte cose. L'analisi ha anche rivelato che Naia ha sperimentato gravi e ripetuti stress nutrizionali, che hanno inciso sulle sue ossa e sui suoi denti.
Naia ha già dato il suo contributo per incrementare la conoscenza delle origini dei primi americani. Nel 2014 l'analisi del suo Dna ha confermato che un singolo gruppo di emigranti asiatici è stato all'origine dei primi abitanti del continente americano e dei nativi americani moderni. Per giungere a queste conclusioni, i ricercatori hanno dovuto esaminare i resti di Naia, sepolti in una caverna piena d'acqua nella penisola dello Yucatàn, là dove erano stati individuati nel 2007. Purtroppo i resti erano stati manomessi in epoca successiva alla sepoltura per cui, per evitare ulteriori manomissioni, gli archeologi hanno prelevato quanto rimaneva di Naia e lo hanno trasportato in laboratorio.
Sono state recuperate circa la metà delle ossa di Naia, tra le quali il cranio, intatto, entrambe le braccia ed una gamba. Le ossa hanno rivelato che Naia, al momento della morte, aveva tra i 15 e i 17 anni di età ed era molto esile, il suo braccio aveva uno spessore esiguo. Probabilmente è morta cadendo nel pozzo in cui è stata trovata.
L'esile struttura ossea di Naia, secondo i ricercatori, è legata a stress nutrizionali. Il ginocchio e la tibia della giovane donna sono attraversati da incisioni che indicano un arresto nella crescita, probabilmente a causa della scarsa alimentazione o per problemi di salute, quali un'infezione, per esempio, che non hanno permesso a Naia di assimilare le sostanze nutritive. L'irregolarità dei suoi denti conferma che non mangiava molto spesso.
Le ossa del bacino sono andate in parte perdute, ma l'analisi di quelle rimaste hanno rivelato che Naia aveva partorito molto tempo prima della sua morte. Le ossa della gamba, piuttosto robuste, fanno pensare ad una persona abituata a percorrere lunghe distanze.

Fonte:
nature.com
Posta un commento

Continuano le scoperte ad Aquileia

Gli scavi di via delle Vigne Vecchie ad Aquileia (Foto: messaggeroveneto.it) In via delle Vigne Vecchie , ad Aquileia , lo scavo archeo...