domenica 16 luglio 2017

Iklaina, un tempo potente e finora dimenticata

Gli scavi di Iklaina (Foto: Archaeological Institute of America)
La scoperta di enormi edifici in Grecia sta dimostrando che la città di Iklaina non era una zona isolata come si era precedentemente pensato, ma era, piuttosto, uno dei centri principali della civiltà micenea.
Tra le scoperte ad Iklaina vi è anche un santuario pagano all'aria aperta, il che conferma che la città non era affatto un centro arretrato. Iklaina viene citata nell'Iliade di Omero, ma si è sempre ritenuto che fosse poco più che uno stagno. Essa, invece, risale al periodo miceneo (1500-1100 a.C.).
Le nuove certezze sull'importanza di Iklaina si basano sulla scoperta di un palazzo monumentale e di altri edifici di mole ragguardevole, che servivano, forse, da centri amministrativi. Questi ritrovamenti, unitamente a quello del santuario all'aria aperta, dimostrano che gli antichi stati micenei presero forma già 3400 anni fa, prima ancora che forme di governo analoghe sorgessero in Mesopotamia. Iklaina sembra essere stata la capitale di uno stato indipendente per buona parte del periodo miceneo, in concorrenza con l'altro centro miceneo, il Palazzo di Nestore a Pilo.
Tavoletta in lineare B trovata ad Iklaina
(Foto: haaretz.com)
Iklaina venne distrutta nel momento stesso in cui il Palazzo di Nestore si espanse e gli archeologi ritengono che i due eventi fossero collegati. Gli scavi hanno portato alla luce mura massicce e diversi edifici amministrativi nonché un sistema di drenaggio delle acque sorprendentemente avanzato, con fogne in pietra ed un sistema di erogazione dell'acqua attraverso un elaborato percorso di tubi di argilla. E' stata anche rinvenuta, ad Iklaina, una tavoletta d'argilla che, secondo gli archeologi, porta indietro a 3500 anni fa l'avvento dell'alfabeto.
Il cosiddetto Palazzo di Nestore a Pilo dista circa 10 chilometri da Iklaina e non si è ancora certi se abbia o meno ospitato il leggendario e saggio re omerico, sicuramente, però, era un palazzo di epoca micenea. Da Pilo provengono oltre 1.000 tavolette scritte in lineare B, contenenti documenti governativi.
Particolare del Palazzo di Nestore a Pilo (Foto: haaretz.com)
In otto anni di scavi è stata portata alla luce, ad Iklaina una struttura che gli archeologi hanno battezzato terrazza ciclopica, che domina l'intero sito. La terrazza è composta da massi di calcare lavorato assemblati tra loro con l'aiuto di blocchi più piccoli. Coloro che scrissero alcune generazioni dopo l'edificazione di queste strutture, pensavano che esse fossero state costruite dai Ciclopi. La terrazza ciclopica sosteneva un edificio di circa due o tre piani andato, purtroppo, distrutto. Alcune stanze del complesso edilizio sono sopravvissute sull'altopiano a sud ed attraverso di esse si può avere un'idea della datazione e della funzione di questo complesso monumentale.
Si pensa che il complesso possa essere un tempio miceneo oppure una fortezza, anche se l'analisi dei reperti ha portato a concludere che fosse un potente palazzo oppure un centro amministrativo, dove il sovrano e la sua famiglia risiedevano. La datazione del complesso risale ad un periodo compreso tra il 1350 e il 1300 a.C.. Una costruzione così imponente ha sicuramente richiesto l'impiego di abbondanti risorse e di una notevole capacità di pianificare e organizzare la forza lavoro. Proprio queste considerazioni portano a credere che Iklaina sia stata la capitale di uno stato indipendente.
Il megaron di Iklaina (Foto: Iklaina Archaeological Project)
La tavoletta in lineare B trovata sul sito reca iscrizioni su entrambi i lati: da un verso vi è un elenco di nomi maschili accompagnati da numeri; sull'altro verso vi è un elenco di prodotti di cui si è conservata solo l'intestazione che recita "fabbricato" o "montato". Purtroppo la tavoletta e rotta e il resto dell'elenco è mancante. Comunque sia proprio questa tavoletta ha portato gli studiosi a rivedere l'ipotesi che la scrittura fosse limitata, all'epoca, all'élite e ai centri principali e che fosse arrivata in Grecia molto prima di quanto si fosse pensato finora.
Nella tarda Età del Bronzo (1600-1100 a.C.) la Grecia continentale era divisa in regni indipendenti, uniti in una sorta di libera associazione. Questi regni si strutturarono, più tardi, in stati complessi. Tutti condividevano elementi culturali comuni, tra i quali figurano anche l'architettura degli edifici, le ceramiche, le credenze religiose e la lingua, il lineare B, appunto. Iklaina sembra essere stato il primo esempio di questi complessi stati micenei.

Fonte:
haaretz.com
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