sabato 28 ottobre 2017

Kurdistan iracheno, trovate tavolette incise in cuneiforme

Alcune delle tavolette di argilla trovate a Bassetki, nel Kurdistan iracheno
(Foto: Peter Pfalzner, Università di Tubinga)
Sensazionali scoperte nel Kurdistan iracheno. Gli archeologi hanno rinvenuto un archivio di tavolette vergate con scrittura cuneiforme. Si tratta di 93 tavolette d'argilla risalenti al 1250 a.C., quando qui dominava l'impero assiro. Cosa contengano le tavolette è, al momento, un mistero. L'opera di decifrazione si preannunzia difficile e lunga.
La scoperta è opera degli archeologi dell'Università di Tubinga, guidati dal Professor Peter Pfalzner. Le tavolette sono state trovate nel sito in cui, nell'Età del Bronzo, sorgeva la città di Bassetki, scoperta nel 2013 dagli archeologi, che stanno scavando un insediamento risalente all'Età del Bronzo e al successivo periodo assiro. Il sito che ha restituito le tavolette cuneiformi, in particolare, era, un tempo, un centro urbano precoce della Mesopotamia settentrionale ed è stato continuativamente abitato dal 3000 al 600 a.C. circa.
Gli archeologi hanno portato da poco alla luce un centro dei Mitanni (1550-1300 a.C. circa), dal quale provengono due tavolette cuneiformi che attestano un intenso traffico commerciale già a partire dal II millennio a.C.. Il commercio era una delle attività principali della città di Bassetki, che sorgeva lungo le rotte che dalla Mesopotamia portavano in Anatolia e in Siria.
Bassetki fiorì durante l'età assira. Delle 93 tavolette cuneiformi, circa 60 erano state deposte in una sorta di scrigno in ceramica, scoperto in una stanza di un edificio risalente al periodo medio assiro, distrutto in modo violento. Si pensa che i contenitori in argilla nei quali sono state trovate le tavolette possano essere state nascoste per poter meglio giungere ai posteri dopo la distruzione dell'edificio. Non si è ancora sicuri del contenuto delle tavolette, se esse contengano testi di natura religiosa, giuridica o commerciale. Un frammento da poco decifrato fa menzione di un tempio dedicato alla dea Gula, alludendo ad un probabile contesto religioso.
Le tavolette sono piuttosto usurate e quindi leggerle sarà una sfida per i ricercatori che sperano di potervi trovare numerosi dettali sulla storia, la società e la cultura di questa parte della Mesopotamia, poco studiata e indagata.

Fonte:
sciencedaily.com
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