lunedì 13 novembre 2017

La splendida incisione su agata della "Tomba del Grifone"

L'incisione su agata del corredo funebre nella "Tomba del Grifone"
(Foto: Università di Cincinnati)
Una straordinaria incisione su agata ritrovata in un corredo funebre dell'Età del Bronzo mostra aspetti dell'arte greca che mai avremmo immaginato. Il piccolo manufatto è una pietra di 3,5 cm montata in modo da stare sul polso, facente forse parte di un bracciale. Questa meraviglia artistica è stata ritrovata nella cosiddetta "Tomba del Guerriero del Grifone" situata nel Peloponneso, vicino al palazzo attribuito al mitico re Nestore a Pylos, nella Grecia occidentale.
Il sepolcro prende il nome da una placca di avorio raffigurante il mitico animale che è stata ritrovata accanto allo scheletro di un guerriero. La sepoltura era già stata definita in precedenza come una delle scoperte archeologiche più importanti degli ultimi anni e il suo corredo dà motivo per crederci. Il team di archeologi che vi ha scavato nel 2015 è guidato dai coniugi Jack Davis e Sharon Stocker dell'Università di Cincinnati, i quali portano avanti le ricerche sul sito da ben 25 anni.
La scena che compare sul reperto mostra un guerriero che dopo aver ucciso un primo nemico, si avventa su un secondo trafiggendolo con la sua spada. L'intera composizione è più facile da apprezzare con una lente di ingrandimento dato che alcuni particolari sono grandi solo mezzo millimetro. E' difficile immaginare come sia stata possibile la realizzazione di un lavoro così minuzioso senza l'utilizzo di strumenti di ingrandimento e l'archeologa Stocker sottolinea che reperti del genere non sono ancora stati ritrovati per questo periodo. Ciò porta a pensare che l'abile artigiano che ha prodotto questo manufatto abbia fatto ricorso ad un utensile che potesse ampliare la sua percezione visiva.
Tutti gli elementi della scena rimandano alla tradizione dell'epica e all'iconografia dei poemi omerici, ma per mancanza di elementi i ricercatori sono riluttanti ad affermare con certezza che si possa trattare di una rappresentazione proveniente dal ciclo dell'Iliade e dell'Odissea. L'agata facente parte di un corredo funebre che consta di 1.400 manufatti e gioielli, tra i quali anelli in oro, collane e una spada di bronzo, testimonia il rango elevato del defunto: gli studiosi credono potesse trattarsi di un membro dell'élite cretese o di un miceneo che apprezzava la sofisticata cultura minoica.
La datazione della "Tomba del Grifone" risale al 1450 a.C., periodo storico in cui i Micenei conquistarono Creta e l'arte dell'isola influenzò gli invasori. Il corredo del guerriero rappresenta un elevato livello di scambio culturale, dato che i suoi manufatti furono prodotti a Creta e poi esportati. Alcuni studiosi fanno però notare che la scena che vi è incisa potesse far parte di storie familiari a entrambe le popolazioni. Per Fritz Blakolmer, esperto di arte dell'Egeo all'Università di Vienna, la pietra potrebbe essere una copia in miniatura di un dipinto murale di dimensioni molto più grandi, come quelli riscontrabili nel Palazzo di Cnosso a Creta.

Fonte:
mediterraneoantico.it
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