venerdì 8 giugno 2018

Smirne e le ceneri di Antikithera

Smirne, gli scavi dai quali sono emersi strati di cenere vulcanica
(Foto: dailysabah.com)
Gli archeologi hanno rinvenuto le ceneri di una delle più grandi eruzioni vulcaniche della storia a 270 chilometri di distanza dal luogo in cui è avvenuta. Si tratta di un'antica città, la terza della Turchia, l'antica Smirne, oggi Izmir.
Smirne venne conquistata dalla Lidia nel VI secolo a.C., poi Alessandro Magno decise, nel IV secolo a.C., di ricostruirla su una collina più grande, a sud del Golfo di Smirne. La città vecchia è diventata, poi, praticamente un tumulo situato nell'entroterra. Il sito è stato scavato ininterrottamente sin dal XIX secolo. Nel 2007 sono stati aperti nuovi scavi che hanno restituito importanti reperti tra i quali, ultimi, quelli relativi all'eruzione del vulcano di Antikithera (oggi Santorini) avvenuta circa 3600 anni fa. Quest'anno, infatti, dopo una serie di perforazioni nel terreno, sono stati estratti campioni di cenere relativi all'antica eruzione.
L'eruzione del vulcano di Antikithera provocò la diffusione di ceneri su larga scala ed innescò uno tsunami in tutto l'Egeo, causando l'eclissi della civiltà minoica e il collasso di Creta. I ricercatori sperano di ricavare, dall'esame delle ceneri vulcaniche, indizi per capire i cambiamenti che l'eruzione portò nell'antica Smirne e come questi abbiano coinvolto sia le persone che la cultura da queste espressa.

Fonte:
dailysabah.com
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