domenica 8 luglio 2018

Bassania, misteriosa città perduta in Albania

Albania, resti della scomparsa città di Bassania (Foto: M. Lemke)
Gli archeologi polacchi hanno scoperto una città perduta di duemila anni fa, Bassania, in Albania. Il centro venne probabilmente distrutto dai Romani agli inizi del I secolo d.C.
La città è stata trovata si pensa sia Bassania, descritta dallo storico romano Tito Livio nel contesto degli scontri tra le truppe romane con l'ultimo re dell'Illiria, Genzio. In maggio gli archeologi hanno portato alla luce una parte delle mura ed una porta. Le strutture sono apparse subito ben fatte, costituite da blocchi di pietra. La porta era accompagnata da due bastioni ugualmente eretti in pietra.
Secondo il Professor Piotr Dyzeck, direttore delle antichità del sudest Europa nel centro di ricerche dell'Università di Varsavia, questo tipo di costruzione è tipica delle strutture difensive di età ellenistica. L'attribuzione al I secolo d.C. è supportata anche dagli oggetti che gli archeologi hanno rinvenuto nei pressi delle mura: monete e frammenti di vasi in ceramica risalenti ad un periodo che va dal IV al I secolo a.C.. Questo indica che la città ha continuato ad esistere durante tutto il periodo del Regno Illirico e che cessò di essere in epoca romana.
La città era molto grande, le mura difensive in pietra circondavano un'area di circa 20 ettari. I ricercatori si domandano come mai vi sia un silenzio quasi totale su Bassania tra i viaggiatori che, circa un secolo fa, descrissero piccole e grandi rovine con straordinaria meticolosità. Probabilmente il nome di Bassania era stato dimenticato, visto che la città era stata completamente distrutta e mai più ripopolata in epoca antica. Recenti ricerche hanno confermato che la città cessò di esistere nel I secolo d.C., alla fine del regno di Ottaviano Augusto. Probabilmente le rovine sono sfuggite agli esploratori di un secolo fa per la struttura geologica della collina sulla quale sorgono, costituita da conglomerati ed arenarie. Dopo secoli di erosione, i resti di strutture in pietra erette dall'uomo finiscono per somigliare a strutture geologiche naturali.

Fonte:
scienceinpoland.pap.pl
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