sabato 18 agosto 2018

Pompei, nuove, interessanti, scoperte

Pompei, la parete con l'affresco raffigurante Priapo appena scoperta
(Foto: Ufficio Stampa Parco Archeologico di Pompei)
Una dimora di pregio su via del Vesuvio con stanze elegantemente decorate e all'ingresso un Priapo affrescato, in atto di pesare il membro su una bilancia, sono emersi nel corso dei lavori di riprofilatura dei versanti della Regio V che si affacciano sulla via di Vesuvio, nell'ambito del cantiere dei nuovi scavi.
Le operazioni in corso rientrano nel più ampio intervento di messa in sicurezza dei fronti di scavo, che delimitano i 22 ettari di area non scavata di Pompei, previsto dal Grande Progetto Pompei e che interesserà circa 3 chilometri di fronti.
La figura di Priapo, a Pompei ben conosciuto per la raffigurazione che campeggia all'ingresso della casa dei Vettii, oggi appare per la seconda volta in questa domus poco distante. Dio della mitologia greca e romana, era, secondo buona parte delle fonti, figlio di Afrodite e di Dioniso. Leggende minori lo vogliono, invece, figlio di Afrodite e di Ermes o Ares, o Adone o Zeus. Era, gelosa del rapporto adulterino di Zeus con Afrodite, si vendicò con Priapo e gli diede un aspetto grottesco, con enormi organi genitali.
Pompei, effige di donna trovati nella domus lungo via del Vesuvio
(Foto: Ufficio Stampa Parco Archeologico di Pompei)
Il fallo, così spesso raffigurato in affreschi e mosaici dell'epoca, era ritenuto origine della vita e per gli antichi Romani un simbolo apotropaico, utilizzato contro il malocchio o per auspicare fertilità, benessere, buon commercio e ricchezza. Non è un caso, difatti, che poco oltre un altro fallo in tufo grigio dipinto è emerso, lungo la strada, su una parete del vicolo dei balconi.
La domus lungo via del Vesuvio che sta venendo alla luce, sta rivelando oltre all'affresco del Priapo posto all'ingresso (fauces), anche diversi ambienti dalla decorazione pregiata, tra i quali una parete con un volto di donna entro un clipeo e una stanza da letto (cubicolo) decorata con una raffinatissima cornice superiore e con due quadretti (pinakes) nella parte mediana, l'uno con paesaggio marino, l'altro con una natura morta, affiancati da animaletti miniaturistici.
Sempre lungo la via del Vesuvio, procedendo verso sud, è stata invece messa in luce la parte superiore di una fontana/ninfeo, con la facciata rivolta verso l'interno dell'insula, dove probabilmente si apriva un giardino. La superficie finora esposta (parte superiore delle colonne, parte superiore della nicchia e frontone) è rivestita di tessere vitree e conchiglie, che formano complessi motivi decorativi. Al di sopra di una delle colonne è raffigurato un volatile.

Fonte:
Ufficio Stampa Parco Archeologico di Pompei

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