domenica 28 ottobre 2018

Torcello, riscoprire il passato

Torcello, lo scheletro emerso durante gli scavi sull'isola
(Foto: Università Ca' Foscari di Venezia)
L'Università Ca' Foscari di Venezia sta scavando, sotto la direzione scientifica dell'archeologo Diego Calaon, sull'isola di Torcello e cominciano ad emergere alcuni protagonisti della sua storia millenaria. Recentemente è stata portata alla luce una sepoltura databile al 700 d.C.
Lo scheletro trovato nella sepoltura appartiene ad un giovane adulto e si trova non lontana da una zona dove gli archeologi ritengono ci fosse un tempo un cimitero ed una basilica cristiana. E' risultato quasi del tutto intatto, fatta eccezione per la testa. Questa potrebbe essere stata danneggiata in tempi recenti da un palo.
Gli scavi archeologici sono iniziati, a Torcello, nel periodo a cavallo tra il 1960 e il 1970, proprio nella zona del cimitero. Sono stati ripresi recentemente con l'intenzione di indagare chi fossero gli abitanti dell'isola, come vivessero e cosa facessero. A tal proposito saranno utilissime le analisi biometriche e quelle del Dna.
La sepoltura è stata scavata in una zona particolarmente interessante in termini di stratigrafia: all'inizio di un canale pertinente un'antica laguna che separa l'isola dove sorge l'antica chiesa di Santa Maria dall'abitato medioevale. Nel tempo il canale venne fortificato con centinaia di pali di legno e questo sta ad indicare una vera e propria "fame di spazio" degli abitanti, che avevano bisogno di case e magazzini.
Lo scavo ha rivelato come sull'isola ci fu una vera e propria esplosione demografica tra l'VIII e il IX secolo d.C.: c'erano molte case costruite in legno, banchine, impianti industriali che hanno restituito centinaia di frammenti in ceramica, tra i quali supporti per la cottura del pane e di dolci, contenitori per olio e vino. L'abitato comprende un gran numero di magazzini costruiti tra il 500 e il 600 d.C., quando Torcello divenne un centro nevralgico all'interno della laguna. I magazzini sono stati edificati con mattoni romani di reimpiego, alcuni con i bolli di fabbrica ben visibili.

Fonte:
sciencedaily.com

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