sabato 10 agosto 2019

Turchia, i signori della necropoli

Turchia, scavi nella necropoli urartiana (Foto: aa.com.tr)
Scavi archeologici in Turchia hanno portato alla luce una necropoli del IX secolo a.C. nella provincia orientale di Van. Si pensa che sia una sepoltura appartenente all'aristocrazia urartiana. La sepoltura si trova all'interno di una necropoli di 2700 anni fa, portata alla luce due anni fa durante gli scavi al cosiddetto Castello di Penelope, un sito fortificato nel quartiere Gurpinar.
Sul sito opera una squadra di 22 ricercatori tra antropologi, archeologici e storici dell'arte. Gli esperti ritengono che questa scoperta può essere importante per lo studio scientifico delle antiche civiltà. Il team è guidato da Rafet Cavusoglu, professore di archeologia all'Università di Van Yuzuncu Yil.
All'interno della sepoltura sono stati rinvenuti scheletri maschili e femminili di 2700 anni fa, unitamente ad una collana d'argento, 39 orecchini, un amuleto, una spilla a forma di leone e ad una cintura con rappresentazioni di animali mitologici. Si pensa che il terreno nel quale si trova questa importantissima sepoltura fosse il luogo di riposto degli aristocratici urartiani.
Grazie alla sua posizione, Van, conosciuta come la perla dell'Anatolia, ha ospitato per millenni molte civiltà. Si pensa che gli urartiani provenissero dall'Asia centrale. Dominarono la regione per più di due secoli. Il Castello di Penelope, costruito dal re Sarduri II nel 750 a.C., con queste sue nuove scoperte, può offrire lumi sulle abitudini funerarie della classe dirigente urartiana, la cui civiltà si sviluppò nell'Età del Bronzo e del Ferro in Turchia orientale ed Iran nordoccidentale per poi scomparire misteriosamente nel VI secolo a.C.

Fonte
aa.com.tr

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