| Cina, manufatto bronzeo rinvenuto nelle rovine di Changchun (Foto: Accademia di Archeologia dello Shaanxi/Xinhua) |
Risale a tremila anni fa la necropoli riemersa nella provincia dello Shaanxi, nella Cina nordoccidentale.
Le 31 sepolture ritrovate erano una parte rilevante delle rovine di Changchun, nella contea di Fuping, città di Weinan, che dall'agosto 2022 è oggetto di scavi condotti dall'Istituto provinciale di archeologia dello Shaanxi, dal Museo di Weinan e dall'Ufficio Cultura e Turismo di Fuping.
Le sepolture, secondo gli studiosi, possono essere classificate in quattro categorie in base alle loro caratteristiche morfologiche, con differenze gerarchiche.
Per esempio le tombe denominate M1 ed M2 sono di grado relativamente elevato, ciascuna con tre strati di bare. Sono stati portati alla luce più di 300 reperti, comprendenti corredi in rame, giada, pietra, lacca e conchiglie. Di particolare raffinatezza i ciondoli in giada, con motivi antropomorfi e di draghi ed i campanelli di pietra.
Dal confronto dei manufatti in ceramica e bronzo e dalle analisi al Carbonio-14 sulle ossa umane rinvenute nella M1 e nella M2, gli archeologi hanno determinato che i resti rinvenuti nell'area di scavo potrebbero risalire al periodo medio-tardo della dinastia Zhou occidentale (1046 a.C.-771 a.C.). Il proprietario della tomba M2 è un uomo e si presume che fosse il sovrano dell'insediamento, mentre nella tomba M1 è sepolta la moglie.
La mancanza di iscrizioni sui reperti finora rinvenuti rende, però, difficile confermare l'identità di questo gruppo. Nelle tombe più piccole sono state utilizzate solo bare singole e non sono stati sepolti oggetti in bronzo, mentre sono stati rinvenuti recipienti in ceramica e ornamenti in conchiglia, dai quali si deduce che le sepolture fossero destinate a gente comune. Gli archeologi hanno rinvenuto anche cinque fosse con resti di carri e cavalli.
Le 31 sepolture ritrovate erano una parte rilevante delle rovine di Changchun, nella contea di Fuping, città di Weinan, che dall'agosto 2022 è oggetto di scavi condotti dall'Istituto provinciale di archeologia dello Shaanxi, dal Museo di Weinan e dall'Ufficio Cultura e Turismo di Fuping.
Le sepolture, secondo gli studiosi, possono essere classificate in quattro categorie in base alle loro caratteristiche morfologiche, con differenze gerarchiche.
Per esempio le tombe denominate M1 ed M2 sono di grado relativamente elevato, ciascuna con tre strati di bare. Sono stati portati alla luce più di 300 reperti, comprendenti corredi in rame, giada, pietra, lacca e conchiglie. Di particolare raffinatezza i ciondoli in giada, con motivi antropomorfi e di draghi ed i campanelli di pietra.
Dal confronto dei manufatti in ceramica e bronzo e dalle analisi al Carbonio-14 sulle ossa umane rinvenute nella M1 e nella M2, gli archeologi hanno determinato che i resti rinvenuti nell'area di scavo potrebbero risalire al periodo medio-tardo della dinastia Zhou occidentale (1046 a.C.-771 a.C.). Il proprietario della tomba M2 è un uomo e si presume che fosse il sovrano dell'insediamento, mentre nella tomba M1 è sepolta la moglie.
La mancanza di iscrizioni sui reperti finora rinvenuti rende, però, difficile confermare l'identità di questo gruppo. Nelle tombe più piccole sono state utilizzate solo bare singole e non sono stati sepolti oggetti in bronzo, mentre sono stati rinvenuti recipienti in ceramica e ornamenti in conchiglia, dai quali si deduce che le sepolture fossero destinate a gente comune. Gli archeologi hanno rinvenuto anche cinque fosse con resti di carri e cavalli.
Fonte:
ilgiornaledellarte.com
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