| Egitto, sito dello scavo nel delta occidentale del Nilo (Foto: Ministero Egiziano del Turismo e delle Antichità) |
Un vero e proprio crocevia di rotte commerciali è stato individuato grazie alle scoperte di Kom el-Ahmar e Kom Wasit, in Egitto. Scoperte che "parlano" anche di cultura e vita quotidiana dal V secolo a.C. all'età romana.
Scavi recenti, curati da un team egiziano-italiano del Consiglio Supremo delle Antichità e dell'Università di Padova, hanno permesso il ritrovamento di un vasto complesso industriale datato al V secolo a.C. e di un cimitero romano.
Questo importantissimo ritrovamento suggerisce che l'area tra i siti di Kom el-Ahmar e Kom Wasit non era solo fertile dal punto di vista agricolo, ma era anche un nodo strategico per la produzione, il commercio e l'insediamento strettamente connessi con il Mediterraneo e con l'entroterra di Alessandria d'Egitto.
Il complesso industriale comprendeva sei stanze, di cui due dedicate alla produzione di pesce salato, alimento facilmente commerciabile, testimoniato dal ritrovamento di 9.700 lische di pesce. Le altre stanze erano destinate alla fabbricazione di utensili in metallo e pietra e di amuleti in ceramica, suggerendo una produzione articolata e sofisticata. Sono state anche scoperte anfore importate per il vino e frammenti di ceramica greca, elementi che indicano stretti legami culturali e commerciali tra Egitto e mondo greco.
Accanto al complesso industriale, gli archeologi hanno documentato un cimitero romano, contenente sepolture semplici nel terreno, tombe in ceramica e sepolture di bambini in anfora. Le prime analisi bioarcheologiche sui resti di 23 individui - uomini, donne e bambini - suggeriscono che le condizioni di vita di questo gruppo umano erano abbastanza buone, senza segni di malattie gravi o violenza. Le sepolture offrono una rara visione sulle tradizioni funerarie e sulle strutture sociali dell'epoca.
Scavi recenti, curati da un team egiziano-italiano del Consiglio Supremo delle Antichità e dell'Università di Padova, hanno permesso il ritrovamento di un vasto complesso industriale datato al V secolo a.C. e di un cimitero romano.
Questo importantissimo ritrovamento suggerisce che l'area tra i siti di Kom el-Ahmar e Kom Wasit non era solo fertile dal punto di vista agricolo, ma era anche un nodo strategico per la produzione, il commercio e l'insediamento strettamente connessi con il Mediterraneo e con l'entroterra di Alessandria d'Egitto.
Il complesso industriale comprendeva sei stanze, di cui due dedicate alla produzione di pesce salato, alimento facilmente commerciabile, testimoniato dal ritrovamento di 9.700 lische di pesce. Le altre stanze erano destinate alla fabbricazione di utensili in metallo e pietra e di amuleti in ceramica, suggerendo una produzione articolata e sofisticata. Sono state anche scoperte anfore importate per il vino e frammenti di ceramica greca, elementi che indicano stretti legami culturali e commerciali tra Egitto e mondo greco.
Accanto al complesso industriale, gli archeologi hanno documentato un cimitero romano, contenente sepolture semplici nel terreno, tombe in ceramica e sepolture di bambini in anfora. Le prime analisi bioarcheologiche sui resti di 23 individui - uomini, donne e bambini - suggeriscono che le condizioni di vita di questo gruppo umano erano abbastanza buone, senza segni di malattie gravi o violenza. Le sepolture offrono una rara visione sulle tradizioni funerarie e sulle strutture sociali dell'epoca.
Fonte:
ilgiornaledellarte.com
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