L'antica Hegra (oggi Mada'in Saleh, la città del profeta Saleh) era, insieme a Petra, il più importante centro sulla via carovaniera che collegava il regno della regina di Saba (l'attuale Yemen) al Mediterraneo: la rotta che attraversava l'intera penisola arabica per commerciare incenso, mirra e merci provenienti dall'India. La fondarono i nabatei, popolazione nomade di origine semita e provenienti dall'Arabia meridionale, gli stessi che "crearono" Petra. La necropoli di Hegra fu letteralmente scolpita nella morbida pietra arenaria giallastra: 133 tombe, per la maggior parte decorate da maestosi ingressi colonnati con tanto di frontoni e capitelli, di chiara influenza ellenistica. Alcune furono realizzate tagliando fette di montagne. Al loro interno restano solo le nicchie e i loculi in cui venivano deposti i defunti.
Le tombe risalgono al I secolo dopo Cristo. Più a nord, vicino alla cittadina di Tabuk, al confine con la Giordania si trova il più spettacolare deserto saudita. La Hisma Valley, la prosecuzione geografica e paesaggistica del giordano Wadi Rum, dove una decina di famiglie di beduini vive ancora allevando cammelli.
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