domenica 21 febbraio 2010

Gli avi del computer


In epoca molto antica esistevano già dei congegni molto simili ai primi computer. Un esempio famosissimo è il meccanismo di Antikythera, risalente ad un periodo tra il 150 ed il 100 a.C.. Ora, però, è stato individuato un meccanismo ben più antico, risalente ad un periodo compreso tra il 1200 e l'800 a.C.
Uno studioso inglese, il paleomusicologo Richard Dumbrill, ha infatti svelato l'esistenza di un meccanismo ancora più antico di quello di Antikythera, che pure ha quasi duemila anni. Dumbrill ha decifrato una tavoletta in cuneiforme rinvenuta in Mesopotamia ed ha riprodotto un modello in rame della macchina descritta sulla tavoletta. Un modello funzionante di una macchina utilizzata per accordare il liuto a sette corde, che corrispondevano alle nostre sette note musicali.
Per tradizione, l'invenzione della scala musicale è attribuita a Pitagora (VI secolo a.C.), ma Dumbrill ha dimostrato che essa era conosciuta molti anni prima di lui. Già nel 2001 due studiosi dell'Università di Bari avevano ipotizzato che la scala musicale fosse stata "inventata" dagli antichi Egizi addirittura nel IV millennio a.C.
La tavoletta dalla quale Dumbrill ha ricostruito il meccanismo babilonese, è ora custodita in un museo di Philadelphia. Il calcolatore ricostruito è formato da due dischi di rame sovrapposti, uno fisso, l'altro rotante. Questi dischi contengono le indicazioni per accordare sette corde. Nel disegno a forma di stella, inciso sul disco libero di ruotare, sono indicati gli intervalli tra le note suonate dalle diverse corde. I musicisti babilonesi quantificavano i rapporti frazionari della lunghezza delle varie corde e grazie a questi calcoli ottenevano le note desiderate servendosi di nozioni matematiche estremamente evolute. Su un'altra tavoletta coeva, è raffigurata la dea Inanna che, per sedurre Enki per sottrargli il suo parere, suona il liuto. Questo ha fatto pensare a Dumbrill che il meccanismo da lui fedelmente riprodotto servisse, un tempo, proprio per accordare lo strumento utilizzato dalla dea Inanna.

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