giovedì 9 agosto 2012

L'uomo di pietra di Hippos

Hippos, la figurina dell'uomo trovata nella pietra
La recente stagione di scavi ad Hippos, sul lago di Tiberiade, è stata fruttuosa. Una grande pietra di basalto ha rivelato, al suo interno, la figura di un abitante della città, forse un romano del III secolo d.C.La scultura era stata commissionata ad un raffinato artista locale per adornare una tomba. In seguito sarebbe stata rimossa ed utilizzata per rafforzare un muro di cinta. Da quasi 17 secoli la pietra era sepolta nel terriccio. Gli archeologi sperano di poter presto interpretare anche una piccola iscrizione in greco presente sulla statua.
Hippos fu fondata nel II secolo a.C. con il nome di Sussita. Sia in greco che in ebraico il termine faceva riferimento ai cavalli. La città era in una posizione strategica, su un'altura a strapiombo sul lato di Tiberiade, nelle alture meridionali del Golan. Per gli archeologi Hippos è una sorta di manuale di storia. Durante gli scavi sono tornati alla luce edifici imponenti di epoca ellenistica, romana e bizantina. A quest'ultima epoca risalgono i resti di quattro chiese. Finora si supponeva che questa città fosse stata abbandonata in seguito ad un terremoto che la colpì nel 749 d.C.. Gli scavi più recenti, però, hanno indotto gli archeologi a pensare che la cittadina si sia svuotata prima di quella data, per una causa ancora da scoprire. Si trattò di un episodio drastico che fece piombare Hippos nell'oblio.
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