mercoledì 26 settembre 2012

Ancora sugli scheletri di Cladh Hallan

Gli scheletri di Cladh Hallan
Uno dei ritrovamenti archeologici più interessanti effettuati in Gran Bretagna è quello di due scheletri, quasi perfettamente conservati, risalenti a 3000 anni fa su una remota isola scozzese.
Quello che appare come lo scheletro di un uomo è stato assemblato con le ossa di una serie di individui diversi. I ricercatori pensano che le famiglie allargate che un tempo abitavano l'isola, possono aver condiviso le case con i resti mummificati dei loro antenati ed hanno tentato di mettere insieme i resti di costoro in modo deliberato, nel tentativo, forse di rafforzare e dimostrare l'unione all'interno di uno stesso clan familiare.
L'archeologo Mike Parker Pearson, dello University College di Londra, che ha guidato la ricerca, ha affermato che il vero e proprio "puzzle" antropologico potrebbe essere stato un caso fortuito, oltre ad essere, ovviamente, un fatto voluto.
Gli scheletri sono stati ritrovati nel 2001, durante l'esame di alcuni resti di edifici in un sito chiamato Cladh Hallan, che era stato un insediamento dell'Età del Bronzo, abitato per oltre 1000 anni. Proprio mentre scavavano le fondamenta di una delle case, gli archeologi hanno trovato gli scheletri di un uomo adulto e di una donna dell'età di circa 40 anni. Entrambi gli scheletri erano stati seppelliti in posizione rannicchiata su un fianco.
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