lunedì 17 giugno 2013

Micerino, Giza e le alluvioni

La piana di Giza
Gli operai che costruirono le piramidi di Giza ed i capo operai che li dirigevano e li organizzavano vivevano in una zona soggetta ad inondazioni, al punto che il loro villaggio venne distrutto più di una volta dall'acqua, per essere - stranamente - ricostruito ogni volta nello stesso luogo.
Questo villaggio di operai, conosciuto come Heit el-Ghurab, venne costruito all'epoca di Micerino (2532-2503 a.C.), nella pianura vicina a quella di Giza. Fu un centro amministrativo estremamente importante, circondato da case, laboratori e forni per il pane. Kate Butzer dell'Università di Austin, in Texas, sta scavando ad Heit el-Ghurab dal 2001 ed ha scoperto strati di fango e sabbia contenenti resti archeologici che hanno restituito la datazione all'epoca di Micerino. Gli archeologi hanno appurato che il luogo è stato sommerso da ben tre alluvioni in 26 anni a partire dal faraone che precedette Micerino, Chefren. L'inondazione verificatasi all'epoca di Micerino fu quella più devastante.
Gli archeologi hanno ritrovato fondazioni e macerie di un villaggio ricostruito freneticamente più volte. Micerino fece anche edificare una barriera difensiva di 70 metri di lunghezza, chiamato il Muro del Corvo, ma le inondazioni continuarono a provocare danni. Un'altra alluvione, alla morte di Micerino, devastò il sito. Forse sono proprio queste continue inondazioni ad aver scoraggiato la costruzione di ulteriori piramidi nella piana di Giza.
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