venerdì 26 luglio 2013

Geronisos, isola battuta dal mare e dal vento

Archeologi al lavoro sull'isola di Geronisos
(Foto: Dipartimento delle Antichità di Cipro)
Il Dipartimento delle Antichità di Cipro ha annunciato il completamento dello scavo di cinque settimane nell'isola di Geronisos, di fronte Agios Georgios tis Pegeias. Lo scavo è stato condotto dagli archeologi della New York University, sotto la direzione del Professor Breton Connelly.
Tra i ritrovamenti più importanti vi sono quelli di monumentali pareti bugnate, letti di malta per blocchi di pietra, andati, con tutta probabilità, a ruba durante il periodo bizantino, per la costruzione delle chiese di Agios Georigios.
La superficie dell'isola di Geronisos è stata soggetta, nel corso dei secoli, ad una progressiva erosione da parte del mare e del vento, erosione le cui conseguenze sono stati diversi crolli. Gli archeologi sono riusciti, comunque, a recuperare grossi pithoi lungo il margine meridionale dell'isola. Queste enormi giare per la conservazione di derrate alimentari sono state utilizzate, probabilmente, per raccogliere acqua piovana, dal momento che l'isola è del tutto priva di sorgenti naturali.
Sono stati ritrovati anche ciotole, brocche e frammenti di anfore su un antico pavimento di limo di età ellenistica. Pavimento che mostra segni di una trincea scavata da chi voleva depredare i muri dell'edificio a cui apparteneva delle sue belle pietre in bugnato.
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