venerdì 26 luglio 2013

I primi Europei erano spagnoli?

Cranio di leone ritrovato nelle grotte di Atapuerca, in Spagna
Gli archeologi spagnoli hanno ritrovato, recentemente, nelle grotte di Atapuerca, in Spagna, una lama in selce risalente a circa un milione e mezzo di anni fa. Si tratta del primo segno della presenza umana nel sito.
La lama è lunga circa 3 centimetri ed è stata ritrovata nello stesso luogo dove i ricercatori, nel 2007, ritrovarono un dito ed una mandibola umani risalenti a un milione e duecentomila anni fa. Questi sono considerati i resti del più antico Europeo conosciuti.
Le grotte di Atapuerca si trovano vicino alla città di Burgos e sono state oggetto di scavo a partire dal 1978. Il sito, nel 2000, è stato insignito del titolo di Patrimonio dell'Umanità. Le scoperte effettuate nelle grotte contraddicono quegli studiosi che sostengono che il popolamento dell'Europa sia avvenuto attraverso piccole ondate, da gruppi che, a poco a poco, hanno finito per estinguersi poiché non riuscivano ad adattarsi al nuovo ambiente.
Gli archeologi hanno anche ritrovato i resti di un grande orso, antenato del moderno orso bruno, unitamente a resti di altri animali tra i quali rinoceronti, cervi giganti, bisonti ed asini selvatici. Durante la stagione di scavo tuttora in corso, è stata ritrovata anche la scapola fossilizzata di un bambino di età compresa tra i 4 ed i 6 anni, vissuto circa 800.000 anni fa.
In realtà i resti del bambino erano stati già individuati nel 2005, ma giacevano all'interno di un blocco d'argilla calcificata e sono stati necessari tutti questi anni per estrarli.
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