lunedì 8 luglio 2013

Il Medioevo in Sudan, Dongola

Gli affreschi ritrovati a Dongola, in Sudan
(Foto: W. Godlewski)
Una parte ben conservata di una fortificazione medioevale e tracce di dipinti all'interno di una chiesa di IX secolo sono stati scoperti nella vecchia Dongola, in Sudan, da archeologi polacchi.
La cittadella di Dongola si trova su una roccia elevata sulla riva del Nilo. Un tempo era circondata da fortificazioni di V e VI secolo d.C., nelle quali si imbatterono alcuni archeologi. Ma mai, prima d'ora, gli studiosi avevano ritrovato frammenti così ben conservati. Quest'anno gli scavi hanno permesso di scoprire una torre conservata per un'altezza di 8 metri. Le torri di Dongola erano strutture imponenti erette utilizzando mattoni essiccati al sole frammisti a pietre. Sono state edificate a distanze regolari di 32-35 metri l'una dall'altra. La torre appena scoperta è stata datata alla fine del VI e gli inizi del VI secolo d.C., il rivestimento esterno in mattoni è stato aggiunto nel XV-XVI secolo. La torre è stata ben presto occultata dalla sabbia del deserto e alcune dei suoi mattoni sono stati utilizzati per costruire pareti di abitazioni.
La torre di Dongola (Foto: W. Godlewski)
Un altro risultato eccezionale ottenuto dalla missione polacca è costituito dai dipinti della chiesa adiacente al palazzo di re Joannes, del VI secolo d.C.. La chiesa era una grande basilica con pareti e pilastri circolari e conservati per un'altezza di oltre 4 metri. L'intonaco dove sono stati dipinti gli affreschi è gravemente danneggiato ed ha necessitato, durante lo scavo, di cure continue. I dipinti raffigurano Cristo, Maria, santi, angeli ed arcangeli e sono accompagnate da iscrizioni in greco ed in nubiano antico, queste ultime, probabilmente, aggiunte in un momento successivo.
Gli archeologi ritengono che la chiesa sia stata costruita nel IX secolo, quando la città era nel suo momento di massima fioritura. Dongola era la capitale della Makuria cristiana e tale rimase fino al XIV secolo. Il regno si estendeva dalla zona settentrionale del Sudan meridionale di oggi fino in Egitto. Gli scavi sono stati avviati dal Professor Kazimierz Michalowski, fondatore della scuola polacca di archeologia mediterranea.
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