venerdì 4 ottobre 2013

Novità sul più antico vino europeo

Gli scavi di Dikili Tash
I ricercatori che lavorano su uno scavo nel nord della Grecia hanno annunciato che i risultati finali delle analisi dei residui di ceramiche antiche hanno provato che la vinificazione risale al 4200 a.C.. Lo scavo, conosciuto come Dikili Tash, si trova a poca distanza dalla città di Filippi abitata sin dal 6500 a.C.
L'analisi non è stata condotta sul vino liquido, poiché i millenni passati hanno cancellato quasi tutte le prove tangibili della bevanda. Le analisi hanno, piuttosto, interessato il residuo in superficie dei vasi di ceramica che ha evidenziato la presenza di acido tartarico, indicativo della fermentazione.
Lo scavo in questa parte della Grecia è iniziato nel 2008 e recentemente è stata portata alla luce una casa neolitica del 4500 a.C. circa. Qui sono stati ritrovati migliaia di vinaccioli carbonizzati unitamente alle bucce che indicano l'uva spremuta. Per individuare l'età dei reperti è stata utilizzata la datazione al radiocarbonio.
I ricercatori credono, pertanto, di aver trovato le più antiche tracce conosciute di vino in Europa. In precedenza era stata individuata una cantina armena di 6100 anni fa. In Cina, poi, sono state ritrovate tracce di alcol in una bevanda di 9000 anni fa a base di riso, miele e frutta.
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