giovedì 4 settembre 2014

Il porto di Berenice restituisce il suo passato

Gli archeologi al lavoro nel cimitero di animali di Berenice
(Foto: SE Sidebotham / Progetto Berenice, POMA UW)
Un gruppo di archeologi polacchi ha studiato delle infrastrutture portuali risalenti a duemila anni fa ed un grande cimitero di animali nella località di Berenice, sul Mar Rosso, in Egitto.
Uno dei ritrovamenti più interessanti è stata la parte in legno dello scafo di una nave del periodo romano. Si tratta del primo telaio completamente conservato di questo periodo, documentato in uno scavo in Egitto. Il ritrovamento ed il luogo della scoperta hanno portato i ricercatori a pensare che la nave sia stata smantellata in antico e le sue parti siano state conservate nei magazzini portuali dell'epoca. Misurazioni più dettagliate potranno offrire una stima approssimativa delle dimensioni della nave.
A nordest della zona portuale, invece, gli archeologi hanno scoperto un esteso cimitero di animali. Quest'anno hanno potuto studiare 60 sepolture, per lo più di gatti, ma anche di cani, di due piccoli cercopitechi e di un babbuino. La maggior parte degli animali erano seppelliti in vasi di argilla piuttosto danneggiati. Uno dei cercopitechi aveva un collare metallico.
Un tale numero di deposizioni di animali è stato messo in relazione ad una qualche piaga che può essere approdata nel porto a bordo di qualche nave. Un'altra possibilità è lo sfruttamento di questi animali per rituali magici. Cimiteri di animali sono conosciuti anche in altre aree dell'impero romano.
Alla fine di diverse stagioni di scavo a Berenice, gli archeologi sono riusciti finalmente a mappare completamente il sito e ad individuare le zone in cui ci sono resti di strutture di una certa importanza. Tra questi vi sono un edificio simile ad un tetrapylon, all'incrocio di due strade principali e un grande complesso, probabilmente destinato a fini amministrativi o religiosi, nella parte nord di Berenice.
La città venne fondata nel III secolo a.C. dal faraone Tolomeo II (285-246 a.C.). Inizialmente il porto era essenzialmente utilizzato per la movimentazione di carichi di elefanti africani. Tolomeo aveva intenzione di utilizzare gli animali per i conflitti che aveva in mente di intraprendere nei confronti dei governanti seleucidi. Gli animali erano stati spediti per nave attraverso il Mar Rosso ed erano stati scaricati nel porto di Berenice. Successivamente sono stati ammassati attraverso il deserto orientale nella valle del Nilo. Ma il porto di Berenice accolse anche navi cariche di merci provenienti dall'India, da Ceylon e dall'Arabia del sud
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