martedì 6 gennaio 2015

L'amuleto di Nea Paphos, Osiride, Arpocrate e Iahweh

L'amuleto trovato a Nea Paphos, con le immagini di Osiride e
Arpocrate (Foto: Marcin Iwan)
A Cipro è stato scoperto un antico amuleto recante un'iscrizione di 59 lettere che può essere letta in entrambe le direzioni. Si pensa che l'amuleto sia antico di 1500 anni ed è tornato alla luce a Nea Paphos, a sudovest di Cipro.
L'amuleto reca diverse immagini, tra le quali quella di una mummia, probabilmente una rappresentazione di Osiride, sdraiata su una barca e l'immagine di Arpocrate, seduto su uno sgabello con la mano destra sulle labbra. L'amuleto mostra anche una creatura con la testa di cane, un cinocefalo, che imita, con una zampa, il gesto di Arpocrate.
Sull'altro lato dell'amuleto vi è un'iscrizione in greco che dice: "Iahweh è il portatore del nome segreto, il leone di Ra, sicuro nel suo santuario". Palindromi simili sono stati ritrovati in diverse parti del mondo. L'amuleto è stato trovato nel 2011 dagli archeologi dell'Università Ewdosia Papuci-Wlakyka, in Polonia.
Tra il V e il VI secolo d.C. Cipro era parte dell'Impero Romano d'Oriente, che prosperò oltre la caduta dell'Impero Romano d'Occidente. La religione ufficiale dell'impero, all'epoca, era il cristianesimo, anche se alcuni continuavano a praticare le antiche credenze e ad adorare le divinità pagane. L'amuleto trovato a Nea Paphos è la prova proprio di questa coesistenza di antichi culti pagani con il cristianesimo, perlomeno a Cipro.
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