domenica 15 febbraio 2015

Riapre la Cappella di Teodolinda

La Corona Ferrea, particolare (Foto: Museo del
Duomo di Monza)
Dopo sei anni di restauro riapre al pubblico la Cappella Teodolinda del Duomo di Monza, opera degli Zavattari. Nell'altare della Cappella è custodita la Corona Ferrea che, vuole la tradizione, è stata forgiata con il ferro dei chiodi della Croce.
Il restauro della Cappella Teodolinda è costato tre milioni di euro. Vi hanno lavorato decine di restauratori coordinati dallo studio di Anna Luchini. Gli affreschi si sviluppano su 500 metri quadrati e si articolano in cinque registri sovrapposti. Le condizioni, prima del restauro, erano davvero pessime, dal momento che il film delle pitture si andava sollevando dalle pareti rischiando di scomparire.
L'inaugurazione ufficiale della restaurata Cappella è prevista per aprile. Al momento, data anche la presenza di alcuni ponteggi, l'accesso e la visita sono consentiti solo a piccoli gruppi ed esclusivamente su prenotazione.
La cappella venne eretta alla fine del XIV secolo. Si discute se le pitture che la decorano siano state commissionate dal duca Filippo Maria Visconti alla famiglia Zavattari (1441-1446). Parte della decorazione, comunque, non è opera della famiglia di artisti milanesi. L'opera è molto complessa, comprende 45 scene che narrano la storia di Teodolinda e di altri personaggi del mondo longobardo.
Un momento del restauro della Cappella di Teodolinda a Monza
L'attribuzione agli Zavattari è attestata nell'ultima scena del quarto registro. In un documento del 10 marzo 1455 vi sono le tracce dell'attività della famiglia lombarda: si tratta di un contratto stipulato tra sette canonici del Duomo e un fabbriciere da una parte e Franceschino Zavattari con il figlio Gregorio dall'altra. Costoro si impegnavano a completare la parte della cappella che ancora doveva essere decorata.
La tecnica utilizzata comprende il contemporaneo utilizzo di più tecniche e materiali: affresco, tempera a secco, pastiglia a rilievo, dorature, argentature in foglia. Nell'altare della Cappella di Teodolinda è custodita la Corona Ferrea, uno dei prodotti di oreficeria più importanti e significativi dell'Occidente. E' composta da sei piastre d'oro, ornate da rosette a rilievi, castoni di gemme e smalti, recanti all'intero un cerchio di metallo. Recenti indagini scientifiche datano la sua creazione ad un periodo compreso tra il IV-V d.C. secolo e il IX secolo d.C.. Forse si tratta di un'insegna reale tardo-antica (ostrogota), passata alla casa reale longobarda e pervenuta ai sovrani carolingi.
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