venerdì 6 marzo 2015

Riemergono le sepolture dell'antica Thermae Himerae

Una delle sepolture trovate a Palermo (Foto: lasicilia.it)
Un guasto alla linea dell'energia elettrica a Termini Imerese, in Sicilia, ha permesso di scoprire due sepolture romane risalenti alla costruzione di Thermae Himerae dopo il saccheggio perpetrato dai Cartaginesi (V secolo a.C.).
Naturalmente è intervenuta la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Palermo, con l'archeologa Monica Chiovaro, che ha documentato il ritrovamento. L'area sepolcrale si trovava al di fuori dell'antica cittadina e fin dalla metà del XVIII secolo è stata archeologicamente scavata a più riprese. Questi scavi hanno permesso di conoscerne i limiti e di datare le sepolture ad età tardo-ellenistica e romano-imperiale.
Nel 1914 era stata scoperta una tomba con un'iscrizione funeraria, urne cinerarie di piombo e terracotta e due sepolture sormontate da un epitymbion, un piccolo monumento a gradoni, simili a quelle trovate a Cefalù e a Polizzi. Delle sepolture trovate, la prima conteneva un sarcofago in lastre di marmo. All'interno sono state rinvenute tracce dello scheletro (braccia e gambe piuttosto consumati). La seconda sepoltura conteneva, invece, un sarcofago in piombo, un reperto raro nella necropoli dell'antica Thermae e in Sicilia in generale. All'interno lo scheletro era perfettamente conservato nella posizione in cui fu sepolto.
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