lunedì 2 marzo 2015

Scoperte le cause della morte del faraone Seneb Kay

Le ferite inferte al cranio di Seneb Kay (Foto: Josef Wegner)
Gli archeologi dell'Università della Pennsylvania, in collaborazione con il Ministero delle Antichità egiziano, hanno scoperto nuove prove sulla vita e la morte del faraone Seneb Kay, fondatore della XVI Dinastia durante il Secondo Periodo Intermedio.
L'analisi forense sui resti del faraone è stata condotta dal Dottor Josef Wegne, il quale ha indicato le cause della morte in una serie di ferite infertegli durante una terribile battaglia o in un agguato. Lo scheletro di Seneb Kay è stato trovato lo scorso anno da una missione archeologica dell'Università di Pennsylvania, all'interno della tomba ad Abydos. L'analisi dello scheletro dimostra che il re ha ricevuto diciotto ferite che hanno intaccato le sue ossa, le principali hanno raggiunto le ossa dei piedi, delle caviglie e della parte bassa della schiena. Sono evidenti anche i colpi inferti al cranio dalle quali si può risalire al tipo di armi utilizzate nel periodo in cui visse il faraone.
Dall'angolazione delle ferite i ricercatori hanno appurato che Seneb Kay si trovava in posizione elevata, rispetto a chi lo aveva assalito. Forse era a cavallo o si trovava su un carro. Forse chi l'ha assalito ha colpito in prima battuta i piedi e le caviglie per poterlo trascinare a terra e finirlo con colpi di ascia al cranio. Seneb Kay morì tra i 35 ed i 40 anni di età. L'analisi delle ossa ha dimostrato che era abituato ad andare a cavallo.
Queste nuove analisi suggeriscono che Seneb Kay potrebbe essere il primo re egiziano morto in battaglia. Finora il primo faraone egiziano morto in battaglia era Seqnenre Tao, della XVII Dinastia, i cui resti si trovano custoditi al Museo del Cairo.
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