domenica 19 aprile 2015

Resti di cremazione primitiva in Gran Bretagna

Parte delle ossa combuste trovate a Langford
(Foto: Oxfordarchaeology.com)
Durante gli scavi a Langford, nell'Essex, in Gran Bretagna, è stato trovato un deposito contenente ossa umane cremate datate al Mesolitico. Si tratta della prima testimonianza di cremazione di questo periodo accertata in Gran Bretagna.
I resti della cremazione sono stati deposti in un pozzo del diametro di circa un metro, riempito, in seguito, con della terra. Le datazioni del materiale e del terreno che lo ricopriva hanno rivelato una data intorno al 5600 a.C.. L'analisi di uno degli reperti combusti ha portato ad accertare che apparteneva ad un uomo adulto.
Prima di questa scoperta vi erano solo circa 20 esempi di ossa umane del Mesolitico ritrovate in Gran Bretagna. Nessuno di questi reperti umani era stato sottoposto a cremazione. Tuttavia sono state scoperte ossa di defunti cremati in Irlanda.
All'interno dello stesso pozzo che conteneva i resti combusti della cremazione sono state trovate anche tre selci scolpite. Anche queste, secondo i ricercatori, risalirebbero al Mesolitico. Altre parti del sito archeologico hanno restituito selci. Questo ritrovamento getta nuova luce sui primi siti umani in Gran Bretagna. Il Mesolitico era un'epoca dominata da cacciatori-raccoglitori nomadi, prima ancora dell'arrivo dell'agricoltura. Di quest'epoca sono poco note le credenze religiose.
Il ritrovamento dimostra che gli uomini dell'epoca avevano la conoscenza del fuoco e la tecnologia necessaria per ottenere l'alta temperatura necessaria alla combustione delle ossa. I ricercatori accennano cautamente ad alcune credenze religiose che spingevano a non abbandonare i defunti, ma a offrire loro una sorta di rito religioso.
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