domenica 9 agosto 2015

Scoperte porta e mura della città di Golia

Tel Zafit, il luogo dello scavo (Foto: anciente-origins.net)
Gli archeologi hanno scoperto la parte superiore di mura fortificate ed una massiccia porta d'ingresso nel parco Nazionale di Tel Zafit. Le costruzioni risalgono all'Età del Ferro e potrebbero essere la fortificazione e la porta d'accesso alla biblica città di Gat, luogo natale del biblico gigante Golia.
I resti dell'insediamento sono stati trovati all'interno di un grande tumulo chiamato Tell es-Safi, che è il più grande d'Israele. Altri edifici sono stati scoperti sul luogo, tra i quali un tempio ed un impianto utilizzato per la produzione di utensili in ferro. Nei pressi della porta sono stati trovati frammenti di ceramica simili a quelli utilizzati dai Filistei.
Gli archeologi, guidati dal Professor Aren Maeir, stavano scavando una trincea sul luogo, alla ricerca delle fortificazioni dell'antica città, quando hanno scoperto i resti della massiccia porta. Si sapeva già che la città filistea di Gat era un centro piuttosto grande già prima del IX secolo a.C., queste fortificazioni non fanno che confermare quanto era già a conoscenza dei ricercatori.
Gat fu occupata fino al IX secolo a.C. e Tell es-Safi lo fu per quasi 5000 anni. Gli archeologi avevano già indagato il sito nel 1899, ma le scoperte e la consapevolezza dell'importanza del sito sono storia moderna.
Gli archeologi hanno trovato anche le prove di un terremoto dell'VIII secolo a.C. ed un'iscrizione filistea che è allo studio degli esperti, ma che sembra contenga il nome di Golia. Ci sono resti di un assedio che potrebbe essere il più antico di cui si abbia testimonianza, forse si tratta di quello condotto dal re Hazael di Damasco, che distrusse la città nell'830 a.C.. Infine ci sono i resti di un castello crociato, quello di Blanche Garde, noto per essere stato visitato da Riccardo Cuor di Leone.
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