domenica 4 ottobre 2015

Trovata una moneta del nonno di Dracula

Moneta d'argento del principe Mircea il Grande trovata nel sito del
monastero di Kireka, in Bulgaria (Foto: Darik Shumen)
Una moneta d'argento molto rara, coniata da Mircea il Vecchio, principe di Valacchia e nonno di Vlad Dracula, alla fine del XIV secolo, è stata trovata durante gli scavi del monastero medioevale di Kireka, vicino il centro urbano di Madara, nel nordest della Bulgaria.
Mircea il Vecchio è stato il sovrano del principato di Valacchia, a nord del Danubio, nell'attuale Romania, fedele alleato degli ultimi governanti del secondo Impero Bulgaro nella lotta di quest'ultimo contro gli invasori turco-ottomani.
La moneta raffigura l'immagine di Mircea il Vecchio su un lato e quella di un santo cristiano o un cavaliere sul lato opposto. Monete del sovrano della Valacchia sono state rinvenute altrove, in passato, nel nordest della Bulgaria. La moneta attualmente scoperta è tornata alla luce nei pressi di alcune sepolture medioevali tra le rovine di un monastero medioevale nella regione di Kireka. La moneta appare perforata ad un'estremità, appena sotto la raffigurazione del santo o del guerriero.
Il principe (voivode) Mircea il Grande è una figura di spicco nel panorama della storia bulgara, rumena e balcanica, poiché animò la resistenza bulgaro-valacca contro i turchi-ottomani. Nemico irriducibile di questi ultimi fu suo nipote Vlad III l'Impalatore, conosciuto come Dracula. Mircea il Grande morì nel 1418, quando il Paese era oramai vassallo dell'Impero Ottomano.
Secondo l'archeologo Georgi Maystorski, la moneta d'argento appena scoperta è collegata agli ultimi anni di esistenza del monastero medioevale di Kireka a Madara, quando, accanto al centro religioso si era sviluppato anche un piccolo insediamento di artigiani specializzati nel tagliare la pietra. Il compito che si sono dati i ricercatori è, ora, quello di trovare questo insediamento medioevale.
Finora gli archeologi hanno scavato il 60% di quello che, un tempo, era il monastero medioevale. Questo monastero era in auge già nel III secolo d.C.. Accanto venne costruita anche una basilica paleocristiana nel V secolo d.C.. Il complesso monastico era funzionante ancora durante il primo impero bulgaro (632/680 - 1018 d.C.) ed era stato probabilmente costruito su un precedente tempio pagano. Il monastero venne distrutto nella metà dell'XI secolo dalle tribù Pecheneg e dai Bizantini (Bisanzio sconfisse il primo impero bulgaro nel 1018 d.C. e lo governò fino al 1185). Malgrado questo, gli archeologi hanno rinvenuto prove che il monastero fu abitato fino al XIII-XIV secolo d.C.
Posta un commento

Auch, Francia: rivelata una straordinaria villa romana

Scavi alla domus romana di Auch (Foto: Jean Louis Bellurget, INRAP) Un gruppo di archeologi ha recentemente scoperto le rovine di una r...